Mettere in rete le diverse realtà che operano nel comparto marittimo e nautico e costruire un progetto di sviluppo capace di coinvolgere il porto di Civitanova Marche e gli approdi di Porto Potenza e Porto Recanati. È questa la prospettiva con cui torna operativa Assonautica Macerata, realtà che punta a rafforzare il coordinamento tra i vari settori dell’economia blu del territorio.
L’atto costitutivo della nuova Assonautica Macerata è stato sottoscritto dal presidente della Camera di commercio delle Marche, Gino Sabatini, e da Giuseppe Micucci, che guiderà il consiglio direttivo. Al suo fianco, nel direttivo, ci saranno Cristiana Mazzaferro, nominata vicepresidente, Piergiorgio Balboni, Gian Filippo Bianchi e Marco Scarpetta.
La nascita del nuovo organismo arriva in una fase di particolare dinamismo per l’economia legata al mare. A sottolinearlo è lo stesso Sabatini, che evidenzia anche i numeri dell’export marchigiano nel comparto della cantieristica: nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni di navi e imbarcazioni hanno raggiunto quota 1.132,4 milioni di euro, con una crescita dell’84% rispetto allo stesso periodo del 2025.
«Sono lieto del risultato raggiunto con Unioncamere e Assonautica nazionale. Il nuovo gruppo saprà valorizzare il settore dell’economia del mare in un momento particolarmente positivo», afferma Sabatini.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di collaborazione tra il sistema camerale e Assonautica. Per Giovanni Acampora, presidente di Assonautica nazionale, questa sinergia rappresenta un elemento sempre più importante per dare forza e credibilità alle attività legate al mare.
Al centro del progetto ci sarà soprattutto la capacità di creare collegamenti tra comparti che, pur avendo caratteristiche diverse, possono trovare occasioni comuni di sviluppo. È questa la direzione indicata da Giuseppe Micucci, secondo il quale la costituzione di Assonautica Macerata costituisce «un passaggio importante per tutta l’economia blu della provincia».
L’idea è quindi quella di favorire collaborazioni tra le varie realtà presenti sul territorio, facendo del porto di Civitanova uno dei punti di riferimento di questa strategia. Un sistema nel quale possano convivere e dialogare la nautica da diporto, gli sport legati al mare, la cantieristica, le attività marinare e il settore della pesca.
Il progetto guarda dunque oltre i singoli comparti, con l’obiettivo di valorizzare le diverse professionalità e attività che ruotano attorno al mare e trasformare la loro presenza sul territorio in una rete più coordinata. In questo quadro, il collegamento tra Civitanova, Porto Potenza e Porto Recanati rappresenta uno degli elementi su cui costruire nuove opportunità per l’economia marittima della provincia.





