Protocollata questa mattina da Francesco Micucci (Pd) la mozione di sfiducia al sindaco. “Questa volta le firme sono 12 per cui finalmente andremo in aula a discutere della sfiducia a Ciarapica ed alla peggiore amministrazione che si ricordi” dice e aggiunge che a firmarla “sono gli stessi che sarebbero dovuti andare dal notaio, tranne una, a dimostrazione, ancora una volta, che il centrosinistra non ha nulla da nascondere alla città! E di certo non teme un confronto franco nelle sedi istituzionali. Sono mesi che lo chiediamo e finalmente l’opposizione, con le firme anche di membri della oramai ex maggioranza, riesce nel suo intento”.
Chiarezza su un punto: “nessun inciucio, nessun patto per il futuro, solo la volontà di discutere, e possibilmente approvare, una mozione di sfiducia verso l’amministrazione Ciarapica. Non contro un singolo assessore, ma contro il sindaco e la sua intera giunta”. Ora, ammette “l’obiettivo è cercare il tredicesimo voto in aula. E qui le chiacchiere stanno a zero. Si scoprirà finalmente chi vuole mandare a casa Ciarapica e chi vuole fare da stampella. Con la sensazione che oramai neanche la stampella basti più: dovrà cercare un bel girello il sindaco vannacciano Ciarapica”. Nella mozione alle firme di tutti i consiglieri comunali di Centro sinistra si sono unite quelle di vince Civitanova con Fausto Troiani, Paolo Mercuri e Piero Croia, di Niccolò Renzi che ha aderito al gruppo misto, e di Giuseppe Lepretti della lista civica Siamo Civitanova che dunque spacca il gruppo di Silvia Squadroni che si era tirata indietro davanti al notaio con la motivazione che non avrebbe mai firmato documenti insieme a Vince Civitanova.





