Un controllo antidoping effettuato a sorpresa, fuori da una competizione, ha portato alla contestazione di una positività all’Epo nei confronti di un ciclista dilettante civitanovese. Si tratta di un 51enne, tesserato con la Torello Cycling Team di Sant’Elpidio a Mare, finito davanti al tribunale di Macerata per la vicenda legata all’utilizzo di una sostanza vietata.
I fatti risalgono al 13 marzo 2024, quando il ciclista fu sottoposto a un controllo da parte del personale medico del Doping Control Officer della Federazione medico-sportiva italiana. Si trattava di un controllo “out of competition”, vale a dire eseguito al di fuori di una gara e senza preavviso.
Dalle analisi sarebbe emersa la presenza di Mircera, una sostanza a base di metossipolietilenglicole-epoetina beta, appartenente alla categoria dell’eritropoietina. Si tratta di una sostanza inserita nell’elenco di quelle vietate in ambito sportivo, in quanto in grado di stimolare la produzione di globuli rossi e, di conseguenza, di aumentare la capacità di trasporto dell’ossigeno. La positività ha fatto scattare la contestazione per l’utilizzo di farmaci o altre sostanze finalizzato ad alterare le prestazioni agonistiche.
La vicenda è approdata ieri nelle aule del tribunale di Macerata, davanti al giudice Domenico Potetti e al pubblico ministero Francesca D’Arienzo. L’uomo, assistito dall’avvocato Celestino Salami del foro di Ravenna, ha scelto di chiedere l’affidamento in prova ai lavori di pubblica utilità, con l’obiettivo di definire la propria posizione giudiziaria.
La richiesta rappresenta dunque il percorso individuato dalla difesa per chiudere la vicenda sotto il profilo giudiziario. La decisione sulla richiesta presentata dalla difesa spetterà ora all’autorità giudiziaria.





