SCIOPERO NAZIONALE DEI TEATRI, SI FERMANO ANCHE I LAVORATORI DI CIVITANOVA MARCHE

Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2026

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori del settore teatrale. Anche le maestranze tecniche e amministrative dell’Azienda Teatri di Civitanova Marche hanno confermato la propria adesione allo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali, dopo l’interruzione del confronto con Federvivo sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro.

Al centro della protesta c’è soprattutto la questione salariale. Secondo quanto evidenziato da Slc Cgil Macerata, la parte datoriale non avrebbe manifestato la disponibilità a riconoscere aumenti retributivi adeguati, capaci di compensare l’inflazione e recuperare la perdita di potere d’acquisto subita dai lavoratori. Una situazione resa ancora più critica dal fatto che l’ultimo rinnovo contrattuale risale al 2018.

I sindacati ritengono inaccettabile arrivare a un nuovo accordo senza prevedere un adeguamento degli stipendi che tenga conto dell’aumento del costo della vita. Viene inoltre ribadito il valore delle professionalità che operano quotidianamente nei teatri, con competenze e responsabilità che richiedono un riconoscimento economico e contrattuale adeguato.

La protesta coinvolgerà le maestranze del Teatro Annibal Caro, del Cine-Teatro Rossini e del CineTeatro Cecchetti, che incroceranno le braccia insieme ai lavoratori del comparto teatrale mobilitati a livello nazionale.

Una mobilitazione che punta a riportare al centro del confronto la dignità professionale, il giusto riconoscimento economico e il futuro di chi, con il proprio lavoro, contribuisce ogni giorno al funzionamento e alla vita culturale dei teatri.

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