PIÙ CONTROLLI E LEGALITÀ NEI CANTIERI DELLA RICOSTRUZIONE, SENZA RALLENTARE I LAVORI E’ LA RICHIESTA DEGLI INGEGNERI DELLE MARCHE

Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2026

La ricostruzione post-sisma 2016 deve proseguire con determinazione, rafforzando legalità, trasparenza e controlli, ma senza compromettere i tempi dei lavori e la rinascita dei territori colpiti. È il messaggio lanciato dalla Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri delle Marche nel corso di un incontro in videoconferenza con il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.

Al centro del confronto le recenti vicende giudiziarie, sulle quali dovrà fare piena chiarezza la magistratura, e la necessità di rendere ancora più efficaci i sistemi di prevenzione e vigilanza nei cantieri. Alla riunione hanno partecipato il presidente della Federazione, Renato Morsiani, e Massimo Conti, referente degli ingegneri per la ricostruzione del Centro Italia, insieme ad Alberto Romagnoli del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ai rappresentanti delle altre professioni tecniche e ad ANCE Marche.

Negli ultimi due anni la ricostruzione ha registrato una significativa accelerazione, grazie anche alla collaborazione tra Struttura commissariale, Uffici speciali, professionisti e imprese. Le criticità emerse, soprattutto in alcune zone del Maceratese, non devono però cancellare i risultati raggiunti né provocare ulteriori ritardi per cittadini e comunità.

Per questo gli ingegneri propongono di rafforzare i controlli preventivi attraverso il monitoraggio delle imprese, dei tempi di esecuzione e dei carichi di lavoro. Tra le misure indicate figurano anche una maggiore valorizzazione del badge di cantiere, la qualificazione delle maestranze e la tracciabilità delle presenze, oltre all’analisi delle informazioni disponibili presso Casse Edili, sistema ANCE e amministrazioni competenti, nel rispetto delle normative vigenti.

Le proposte saranno raccolte in un documento condiviso con le altre professioni tecniche delle Marche e successivamente sottoposte al Commissario Castelli. L’obiettivo è individuare strumenti concreti per garantire imprese qualificate, cantieri sicuri, tempi certi e piena tutela delle risorse pubbliche.

Il principio ribadito dalla Federazione è chiaro: la ricostruzione non può fermarsi. Restituire abitazioni, servizi e attività economiche alle comunità colpite dal terremoto significa garantire un futuro ai territori. Per farlo, legalità, sicurezza e rapidità devono procedere insieme.

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