CANZONETTA (PD): RICOSTRUZIONE: «CHI DOVEVA CONTROLLARE? LA POLITICA DIA RISPOSTE»

Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2026

Patrizia Canzonetta, esponente del Partito Democratico, richiama l’attenzione sulla necessità di fare chiarezza non soltanto sulle singole vicende giudiziarie, ma anche sul sistema dei controlli e della vigilanza nella gestione della ricostruzione.

Nel suo intervento, Canzonetta sottolinea come la notizia pubblicata ieri 7 novembre dal Corriere Adriatico aggiunga un nuovo elemento a una vicenda già al centro delle indagini. «Enrico Crucianelli, già coinvolto nell’inchiesta sulla ricostruzione post sisma, è anche imputato in un distinto procedimento per una presunta estorsione ai danni di una dipendente».

L’esponente dem precisa che sarà naturalmente la magistratura a dover accertare eventuali responsabilità, nel rispetto della presunzione di innocenza, ma evidenzia come la politica non possa sottrarsi alle proprie responsabilità. «C’è una questione che la politica non può continuare a eludere», afferma.

Al centro della riflessione c’è la gestione delle risorse destinate alla ricostruzione dopo il terremoto del 2016, un processo che coinvolge fondi pubblici, sicurezza dei cantieri, legalità degli appalti e le aspettative di migliaia di famiglie ancora in attesa di rientrare nelle proprie abitazioni.

Canzonetta pone quindi una serie di interrogativi sul funzionamento del sistema: «Come è stato possibile che un sistema di queste dimensioni, con centinaia di cantieri e una rete così estesa di subappalti, non abbia fatto emergere prima criticità che oggi sono al centro delle indagini? Chi doveva vigilare? Come hanno funzionato i controlli?».

Domande che, secondo l’esponente del Pd, chiamano in causa anche le responsabilità politiche e amministrative nella gestione di un processo tanto delicato. «La giustizia accerterà le responsabilità individuali, ma la politica deve rispondere del funzionamento delle istituzioni, dei controlli e delle scelte compiute», sottolinea.

Il richiamo finale è rivolto soprattutto alle comunità colpite dal sisma, ai lavoratori e a quanti, a distanza di dieci anni, attendono ancora di poter ricostruire la propria vita. «La ricostruzione non può diventare una questione di cui ci si occupa soltanto quando interviene la magistratura. La trasparenza e la vigilanza devono venire prima», conclude Patrizia Canzonetta.

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