MICUCCI ATTACCA L’AMMINISTRAZIONE CIARAPICA: «IL CATRAME ELETTORALE È UNA CERTEZZA»
«Il catrame elettorale è una certezza». È questo l’affondo di Francesco Micucci, capogruppo del Partito Democratico, che interviene sulla variazione di bilancio in discussione in Consiglio comunale e sugli interventi di asfaltatura previsti dall’amministrazione Ciarapica.
Micucci paragona le scelte dell’amministrazione alle mosse di un allenatore di calcio in difficoltà: «Capita spesso che un allenatore, dopo aver promesso trofei e gioco spettacolare, si trovi in difficoltà con la sua squadra, tra gioco brutto e scarsi risultati. Che fa allora? Dopo aver sperimentato schemi innovativi e offensivi, si rifugia nel più classico dei 4-4-2, uno schema semplice, facile da comprendere e che spesso dà buoni risultati».
«Ecco allora che la triade Ciarapica-Carassai-FdI, dopo i fallimenti dell’ultima legislatura, oramai a fine mandato e senza risultati di rilievo, a forte rischio retrocessione, si trincera dietro il più classico degli schemi amministrativi di fine mandato: catrame e asfalti», afferma il capogruppo dem.
Al centro della critica ci sono i quasi un milione di euro destinati alle asfaltature. «Dalla notte dei tempi – osserva Micucci – le amministrazioni comunali si presentano all’elettorato con le asfaltatrici per strada, come segnale di grande attività amministrativa. La prossima primavera non farà eccezione. La variazione di bilancio che andrà lunedì in approvazione in Consiglio comunale prevede spese per quasi un milione di euro in catrame, dopo aver lasciato la viabilità civitanovese in stato di abbandono per anni».
Ma la contestazione del capogruppo PD riguarda soprattutto i criteri con cui sarebbero state individuate le strade interessate dai nuovi interventi. Micucci parla infatti di una «variabile-marchetta», riferendosi alle modifiche inserite nel Piano triennale delle opere pubbliche.
«Ci si aspetterebbe che, a fronte di tutti quei soldi a disposizione, si anticipassero opere già previste nel Piano stesso, molte delle quali presenti da anni e mai realizzate. Solo per parlare di strade e marciapiedi, ne sono previsti almeno una cinquantina in stato di degrado. Di questi, almeno una trentina sono programmati negli anni a venire e molte delle opere previste per il 2026 non sono state realizzate».
La scelta dell’amministrazione, secondo Micucci, sarebbe invece andata in un’altra direzione: «Si inseriscono asfaltature di strade mai presenti nel Piano triennale, aggiunte ad hoc per l’occasione. Sulla base di quale schema o proposta vengono inserite queste strade e non altre? Perché sono state privilegiate rispetto ad altre già presenti nel Piano e non ancora realizzate?».
Da qui l’interrogativo politico lanciato dal capogruppo dem: «Che questo abbia in qualche modo a che fare con la fiducia a Ciarapica votata da alcuni consiglieri non più di qualche settimana fa? Chissà…».
Micucci conclude richiamando una celebre frase della politica italiana: «A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina».




