VINCE CIVITANOVA REPLICA A POLLASTRELLI: «CHI HA DAVVERO CAMBIATO LA LINEA POLITICA?»
Botta e risposta politico tra Vince Civitanova e il capogruppo della Lega Giorgio Pollastrelli. Al centro della polemica c’è il presunto mancato rispetto della linea politica e degli accordi di coalizione, contestato da Pollastrelli al gruppo civico. Vince Civitanova risponde alle accuse e rilancia, chiedendo di chiarire chi abbia realmente modificato il percorso politico rispetto agli impegni assunti con gli elettori nel 2022.
«Ma forse sarebbe opportuno chiarire di quale linea politica stiamo parlando», esordisce Vince Civitanova, facendo riferimento alla coalizione di centrodestra che si era presentata alle elezioni amministrative del 2022 e alla successiva adesione del sindaco Ciarapica a Futuro Nazionale, partito che, sottolinea il gruppo, «nel 2022 non faceva parte della coalizione».
Vince Civitanova rivendica la propria coerenza rispetto al progetto originario e spiega le ragioni della distanza maturata nei confronti dell’attuale percorso amministrativo. «Non abbiamo cambiato appartenenza politica e rivendichiamo il diritto di non condividere più un percorso amministrativo che riteniamo distante dagli impegni originari».
Nel comunicato viene affrontato anche il tema del patto politico sottoscritto con la coalizione, richiamato da Pollastrelli. Secondo Vince Civitanova, quell’accordo era basato su un progetto condiviso e non rappresentava «un assegno in bianco al sindaco». Il gruppo sottolinea inoltre che gli accordi politici non possono essere utilizzati per pretendere fedeltà dagli altri, senza considerare le successive scelte politiche intervenute.
La replica entra poi nel merito della mozione di sfiducia nei confronti di Fausto Troiani, presidente del Consiglio comunale, sottoscritta anche da Pollastrelli. Una decisione che, secondo Vince Civitanova, solleva interrogativi sul rispetto degli accordi di coalizione, dal momento che la presidenza di Troiani era frutto degli equilibri politici definiti dopo le elezioni.
«I patti non possono valere soltanto quando fanno comodo, né essere utilizzati con due pesi e due misure», afferma il gruppo, che richiama anche il principio secondo cui «la coerenza politica non si misura sulla fedeltà a una persona, ma sul rispetto degli impegni assunti con i cittadini».
Vince Civitanova precisa inoltre che la distanza politica dall’amministrazione non significa opposizione pregiudiziale a ogni singolo provvedimento. A dimostrarlo, secondo quanto riportato nel comunicato, è il voto favorevole espresso proprio in questi giorni in commissione sulle opere pubbliche previste.
«Ogni proposta deve essere valutata nel merito, indipendentemente dalle contrapposizioni politiche», sottolinea il gruppo, ribadendo di voler mantenere la propria autonomia di giudizio senza essere condizionato dalle dinamiche politiche.
La conclusione della nota torna quindi alla domanda rivolta direttamente al capogruppo leghista: «Chi ha realmente cambiato la linea politica? Chi continua a richiamarsi al progetto presentato agli elettori nel 2022 o chi ha scelto successivamente un’appartenenza politica diversa?».
Una presa di posizione con cui Vince Civitanova ribadisce che il proprio riferimento resta il programma presentato ai cittadini e il futuro della città. «Perché Civitanova viene prima delle appartenenze, delle convenienze e delle fedeltà personali», conclude il gruppo.




