SOLIDARIETÀ SENZA CONFINI, A FERMO I PROGETTI DELL’ASSOCIAZIONE DON LINO RAMINI
Raccontare le esperienze di solidarietà che nascono sul territorio e si sviluppano anche oltre i confini nazionali, dando voce alle associazioni impegnate nella cooperazione internazionale. Prosegue con questo obiettivo il percorso di approfondimento promosso dall’associazione Aloe, dal titolo “La ricchezza nascosta. Dal territorio del Fermano ai territori del Mondo”, che questa volta accenderà i riflettori sull’attività della civitanovese Don Lino Ramini Odv.
L’appuntamento è fissato per sabato 14 novembre, alle 17.30, nella sala conferenze del centro culturale San Rocco, in piazza del Popolo a Fermo. Al centro dell’incontro ci saranno le iniziative di solidarietà portate avanti dall’associazione, in particolare quelle realizzate in Uganda e in altri Paesi. A presentare il percorso e l’impegno dell’organizzazione sarà Simone Gazzoli, con un intervento dal titolo “L’associazione Don Lino Ramini e il suo impegno per la solidarietà internazionale”.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune e della Provincia di Fermo e con il sostegno del Centro servizi per il volontariato.
L’associazione Don Lino Ramini è nata nel giugno 2006, a pochi mesi dalla scomparsa del sacerdote da cui prende il nome. Non una semplice realtà costituita per conservarne il ricordo, ma un’organizzazione nata con l’intento di portare avanti la sua visione, mettendo sempre al centro la dignità della persona e i bisogni dell’uomo.
Un’impostazione che affonda le radici nell’esperienza della cooperativa sociale 13 Maggio di Civitanova, fondata da don Lino nel 1981, e che ancora oggi si concretizza in interventi di solidarietà sia a livello locale sia internazionale.
Particolarmente significativo è il rapporto con l’Africa, avviato nel 1997, quando don Lino si recò in Uganda insieme a un gruppo di volontari. Da quella prima esperienza prese forma il progetto della scuola San Bruno di Kampala, cresciuto progressivamente nel corso degli anni. Da una realtà inizialmente composta da pochi spazi e semplici coperture si è arrivati a una struttura articolata, dotata di aule, servizi igienici, dormitori, cucina e refettorio, che oggi accoglie circa mille studenti.
L’impegno dell’associazione si è poi esteso ad altre iniziative internazionali. Tra queste il sostegno al percorso scolastico di ragazze in Birmania e il progetto “Una scuola di sorrisi”, rivolto all’orfanotrofio Kankobe Children’s Home, che ospita circa 80 bambini.
Un ulteriore intervento ha riguardato l’Etiopia, dove l’associazione ha contribuito alla realizzazione di un mulino destinato a servire l’ospedale di neuropsichiatria di Robe, attraverso una collaborazione con Moninga Odv.
Storie e progetti diversi, accomunati dalla volontà di offrire opportunità concrete e migliorare le condizioni di vita delle comunità più fragili. Sarà proprio questo il filo conduttore dell’incontro di Fermo, occasione per conoscere più da vicino un’esperienza di volontariato che, partendo da Civitanova, ha costruito nel tempo una rete di solidarietà internazionale.




