PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DOPO UNA CENA IN UNO CHALET, LA DIFESA DELLA DONNA SI OPPONE ALL’ARCHIVIAZIONE
Si riapre il confronto giudiziario sulla vicenda che vede un cameriere di 49 anni, all’epoca dei fatti dipendente di uno chalet di Civitanova, indagato per violenza sessuale e lesioni personali aggravate. L’uomo è accusato da una donna, all’epoca dei fatti di età inferiore ai 30 anni e residente nel Pesarese, di aver abusato di lei dopo averla conosciuta nel locale in cui lavorava e dove la giovane aveva trascorso una serata a cena.
I fatti contestati risalirebbero alla notte tra il 15 e il 16 giugno 2024. Secondo la denuncia presentata dalla donna ai carabinieri, dopo aver assunto sostanze stupefacenti si sarebbe trovata in uno stato di incoscienza e non sarebbe stata in grado di esprimere il proprio consenso. In quelle condizioni, sostiene l’accusa, sarebbe stata costretta a subire atti sessuali da parte del 49enne, che aveva incontrato per la prima volta proprio quella sera.
La donna aveva inoltre riferito di aver riportato lesioni in seguito all’episodio. Gli accertamenti medici avevano stabilito una prognosi di cinque giorni.
Al termine delle indagini, il pubblico ministero Francesco Carusi ha chiesto l’archiviazione del procedimento. Secondo la valutazione della Procura, gli elementi raccolti non avrebbero consentito di raggiungere una dimostrazione sufficientemente precisa delle responsabilità dell’indagato in relazione alle accuse contestate.
La difesa della donna, rappresentata dall’avvocato Massimo Stolfa, non condivide però questa valutazione e ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione. L’istanza è stata depositata ieri e ora la decisione passa al giudice per le indagini preliminari Andrea Belli, del Tribunale di Macerata.
Il gip dovrà stabilire se accogliere la richiesta del pubblico ministero e chiudere il procedimento oppure disporre ulteriori approfondimenti investigativi, ritenendo necessario integrare le indagini per chiarire i contorni della vicenda.
Il quarantanovenne, che respinge integralmente ogni addebito, è assistito dall’avvocato Roberto Greci. La decisione del giudice rappresenterà il prossimo passaggio per una vicenda giudiziaria ancora tutta da definire.




