IL COMMERCIO PERDE 35 IMPRESE IN UN ANNO. VIVIAMO CIVITANOVA: «SERVE UN PIANO CONCRETO PER IL RILANCIO»
Cresce il numero complessivo delle imprese, ma il commercio continua a perdere attività. È il quadro che emerge dai dati della Camera di Commercio delle Marche, aggiornati al 30 settembre 2026, e rilanciati da Viviamo Civitanova, l’associazione che richiama l’attenzione sulle difficoltà del tessuto commerciale cittadino.
Secondo i dati del Registro delle Imprese, a Civitanova le attività imprenditoriali attive sono passate dalle 4.477 del settembre 2025 alle 4.499 del settembre 2026, con un saldo positivo di 22 imprese. Un andamento che, tuttavia, non trova riscontro nel settore del commercio.
Se si guarda alle sole attività commerciali, infatti, il bilancio è negativo: si passa da 1.162 a 1.127 imprese, con 35 attività in meno e una flessione del 3,01%. In calo anche il comparto dell’alloggio e della ristorazione, che registra una diminuzione da 367 a 365 imprese.
Una tendenza che non riguarda soltanto Civitanova, ma interessa diverse realtà marchigiane. Nel confronto tra settembre 2025 e settembre 2026, il commercio perde 45 imprese a Pesaro, 39 a Macerata, 38 ad Ancona, 35 a Civitanova Marche, 29 ad Ascoli Piceno, 28 a Fano e 27 a San Benedetto del Tronto.
Ci sono però anche territori che registrano un andamento positivo: Porto Recanati e Porto Sant’Elpidio guadagnano cinque imprese commerciali ciascuna, mentre Senigallia ne registra quattro in più.
Viviamo Civitanova invita a non sottovalutare questi numeri, precisando che la diminuzione delle imprese attive non corrisponde necessariamente alla chiusura definitiva dello stesso numero di negozi, ma rappresenta comunque un indicatore da analizzare con attenzione.
«Il commercio non rappresenta soltanto un’attività economica. È occupazione, presidio del territorio, sicurezza, servizi, attrattività e vitalità delle nostre strade», sottolinea l’associazione.
Da qui la richiesta di conoscere quali politiche l’amministrazione comunale intenda mettere in campo per sostenere il settore. Per Viviamo Civitanova non bastano dichiarazioni di intenti sul rilancio e sulla promozione della città: occorre un programma concreto, con obiettivi misurabili, risorse economiche e interventi capaci di sostenere le attività esistenti e favorire nuove aperture.
Tra gli aspetti indicati dall’associazione ci sono l’accessibilità al centro cittadino, i parcheggi, la viabilità, la programmazione degli eventi, la promozione commerciale e una maggiore collaborazione tra gli operatori economici.
«Non basta osservare che le imprese complessivamente aumentano. Bisogna anche chiedersi quali settori crescono, quali arretrano e perché», è il messaggio di Viviamo Civitanova, che chiede di aprire un confronto sul futuro del commercio cittadino.
La questione, secondo l’associazione, va oltre i numeri e riguarda il modello di sviluppo della città. «Una città che vuole crescere deve preoccuparsi anche di mantenere vive le proprie attività commerciali».
I dati citati sono elaborati da Viviamo Civitanova sulla base delle rilevazioni Open Data della Camera di Commercio delle Marche e di InfoCamere, con riferimento al confronto tra il 30 settembre 2025 e il 30 settembre 2026.




