SI ACCENDE IL CONFRONTO SUL PROGETTO DEL CANDIDATO SINDACO ANDREA FOGLIA: RIFORMATORI CONTRARI, SINISTRA ITALIANA CRITICA
Si accende il dibattito politico a Civitanova Marche attorno a PROGETTO CIVITANOVA, il progetto civico che candida a sindaco Andrea Foglia, e al percorso di costruzione di un’alternativa all’attuale amministrazione comunale. Due prese di posizione, quella della Lista dei Riformatori Civitanova con Ivo Costamagna e quella di Giovanni Palmini, segretario di Sinistra Italiana, mettono in evidenza perplessità e differenze di impostazione sui contenuti e sul metodo del progetto politico.
Nel comunicato dei Riformatori, il giudizio sull’iniziativa di Foglia è negativo. Da una parte viene riconosciuto il valore della persona e del professionista: «Riteniamo che Andrea Foglia sia una brava persona, un professionista molto capace e che vada ascoltata». Dall’altra, però, vengono sollevate diverse criticità, a partire dalla necessità di confrontarsi con i problemi quotidiani della città. «Ci illustra il programma per il 2037 mentre invece Civitanova è impegnata in una battaglia di sopravvivenza quotidiana», sottolinea il documento, che contesta anche il riferimento a una nuova forma di «edificazione etica», ritenuta arbitraria e non sufficientemente legata alle norme urbanistiche vigenti.
I Riformatori chiedono inoltre maggiore attenzione al ruolo delle istituzioni e alle competenze amministrative, criticando il mancato approfondimento dell’operato dell’attuale giunta. Il comunicato si conclude con un richiamo alla necessità di concretezza e di un confronto con la realtà cittadina: Foglia, secondo i Riformatori, dovrà «dimostrare di diventare un cammello che riesce ad entrare nella cruna dell’ago».
Una posizione critica, seppure con accenti differenti, arriva anche da Giovanni Palmini, segretario di Sinistra Italiana, che interviene per chiarire la linea del partito dopo le discussioni seguite all’ultima riunione del campo progressista.
Palmini contesta innanzitutto l’impostazione dell’iniziativa di Foglia, sostenendo che non sia sufficiente concentrarsi su singoli progetti senza affrontare il modello amministrativo e di sviluppo della città. Nel mirino finisce soprattutto l’attuale governo cittadino, accusato di aver progressivamente ridotto gli spazi di partecipazione, eliminando i Consigli di quartiere e svuotando il ruolo del Consiglio comunale, e di aver favorito uno sviluppo urbanistico poco programmato, a discapito del verde, dei parcheggi e degli spazi comuni.
Per il segretario di Sinistra Italiana, la questione centrale è costruire un’alternativa fondata su un diverso modo di governare. «Per avviare a soluzione, da ora, questi problemi complessi, non occorrono le oligarchie che l’hanno dominata e affondata, né nuove oligarchie anche fossero nostre», afferma Palmini, indicando la necessità di un sistema di governo fondato sull’autogoverno della città, sul rafforzamento del Consiglio comunale, sui Consigli di quartiere e sugli spazi sociali autogestiti.
Palmini insiste anche sul valore della partecipazione democratica e del confronto tra le diverse realtà cittadine: «Dibattito vivo, non ascoltazione di cittadini isolati, questa città è ricca di proposte e di saperi che si confrontano su un piano di parità». Un modello che, nelle intenzioni del segretario, deve superare la semplice consultazione dei cittadini e puntare a un coinvolgimento reale nelle scelte amministrative.
Netta anche la posizione sulla necessità di presentare un programma politico prima di avviare qualsiasi percorso condiviso. «Sbagliatissimo non presentare un programma», scrive Palmini, chiedendo una proposta alternativa al modello di sviluppo portato avanti dalla destra, da discutere apertamente con tutta la città. E chiarisce il significato della politica: «La politica con la P maiuscola è esattamente questo, non l’arruffo, la clientela, l’autoreferenzialità», ma la presentazione trasparente e responsabile di proposte di governo da sottoporre al confronto pubblico.
L’obiettivo dichiarato è la costruzione di un «blocco democratico e progressista», capace di coinvolgere le diverse realtà civiche e sociali, senza strumentalizzare le mobilitazioni delle nuove generazioni, ma riconoscendone le richieste su lavoro, casa, diritti e futuro.
Palmini ritiene inoltre che l’attuale maggioranza sia battibile, ma a una condizione: partire da un giudizio chiaro sul suo operato e da un programma altrettanto trasparente. «Questa destra a Civitanova si può battere», sostiene, indicando come obiettivo la costruzione di una città «solidale, aperta a tutti», capace di contrastare le disuguaglianze e garantire nuove opportunità.
Il segretario di Sinistra Italiana conclude scrivendo :«Vedremo se su questo chiarissimo terreno ci sarà modo di incrociarsi con l’associazione del dottor Foglia».




