COMMERCIANTE DENUNCIA UN AGENTE DELLA POLIZIA LOCALE: «SONO STATO AGGREDITO»
Sarebbe degenerato in un acceso confronto, fino ad arrivare alle mani, un controllo della Polizia locale avvenuto lo scorso 2 ottobre lungo la statale Adriatica, a Civitanova. A raccontare la propria versione dei fatti è il commerciante civitanovese Giordano Perini, che sostiene di essere stato aggredito da un agente durante un intervento legato a un’auto in sosta irregolare. L’episodio, secondo quanto riferito, gli avrebbe provocato lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure ospedaliere.
L’uomo, assistito dagli avvocati Ivan Gori e Giada Micucci, ha presentato denuncia alla Procura per lesioni personali, mentre ha impugnato davanti al Giudice di Pace di Macerata i verbali relativi alle contestazioni di divieto di sosta.
La vicenda si sarebbe verificata in un tratto della statale Adriatica dove viene segnalata ripetutamente la presenza di veicoli parcheggiati irregolarmente in prossimità di una fermata dell’autobus. Secondo la ricostruzione fornita dalla difesa, Perini sarebbe stato invitato dagli agenti a spostare la propria automobile, ma le modalità del controllo avrebbero generato una situazione di forte tensione.
Il commerciante sostiene di non essere stato messo nelle condizioni di effettuare la manovra con tranquillità e di aver subito pressioni da parte degli operatori, senza ricevere un’adeguata assistenza durante le operazioni. L’obiettivo dell’intervento, secondo la versione difensiva, sarebbe stato piuttosto quello di procedere con le sanzioni.
A rendere ancora più teso il confronto sarebbe stato anche un episodio riferito dallo stesso Perini e da una testimone presente sul posto. Entrambi avrebbero udito gli agenti discutere della possibilità di elevare ulteriori multe, oltre a quelle già contestate per divieto di sosta. Inoltre, mentre il commerciante stava cercando di spostare il veicolo, come richiesto dagli stessi operatori, questi ultimi lo avrebbero ripreso con uno smartphone anziché agevolarlo nella manovra.
Il confronto sarebbe poi sfociato nell’episodio che Perini definisce un’aggressione e che lo avrebbe costretto a rivolgersi all’ospedale. Sulla vicenda sono ora chiamati a fare chiarezza gli organi competenti, ai quali sono stati affidati i diversi aspetti della contestazione.
«Il rispetto delle regole deve accompagnarsi al rispetto della persona. Ogni cittadino ha diritto a essere trattato con correttezza, educazione e professionalità», dichiarano gli avvocati Gori e Micucci. «Faremo le opportune valutazioni nelle sedi competenti affinché venga fatta piena chiarezza sull’accaduto e siano tutelati i diritti del nostro assistito».
Due, dunque, i fronti aperti: da una parte il ricorso contro le sanzioni amministrative, dall’altra la denuncia per lesioni personali presentata alla Procura. Saranno gli accertamenti nelle sedi competenti a chiarire la dinamica dell’episodio e le eventuali responsabilità.




