«I TERREMOTATI MERITANO RISPOSTE, NON PASSERELLE». M5S, SU TERREMOTO E INCHIESTA RICOSTRUZIONE

Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2026

Un’occasione mancata per fare chiarezza sulla ricostruzione post-sisma e sull’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il settore. È la dura accusa dei gruppi territoriali del Movimento 5 Stelle della provincia di Macerata dopo il Consiglio regionale straordinario svoltosi a Muccia, dove, secondo i pentastellati, è mancato un confronto immediato sull’indagine.

Nel mirino del M5S finiscono il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli. «A Muccia e ai terremotati servivano risposte», sostengono i rappresentanti del Movimento, contestando la scelta di respingere le richieste delle opposizioni di aprire un dibattito sulla maxi-indagine della Dda.

I pentastellati chiedono chiarimenti anche sulla gestione del caso che riguarda l’ex capo di gabinetto regionale, Mario Pistarelli, e sulle decisioni assunte da Acquaroli. Al presidente domandano perché, a fronte dei dubbi dichiarati sulla sua conferma, sia stata comunque concessa una proroga contrattuale. «Sono i cittadini marchigiani, le famiglie terremotate, le imprese oneste e i lavoratori ad avere diritto di sapere se ogni euro della ricostruzione sia stato utilizzato correttamente», affermano.

Critiche anche a Castelli, chiamato a chiarire l’efficacia dei controlli sulla filiera della ricostruzione, sulle imprese impegnate nei cantieri e sulla regolarità dei subappalti. Per il M5S, i dati emersi e riportati dalla stampa richiedono verifiche approfondite, senza anticipare conclusioni sulle responsabilità individuali, che spettano alla magistratura.

Tra le richieste principali c’è anche quella di effettuare controlli tecnici sulla qualità dei materiali e sulla corretta esecuzione delle opere, comprese quelle già realizzate nei cantieri coinvolti nell’inchiesta. La sicurezza delle abitazioni, sottolineano i pentastellati, è una priorità assoluta in un territorio esposto al rischio sismico.

La conclusione del Movimento è netta: le indagini dovranno accertare le eventuali responsabilità, mentre Regione e struttura commissariale sono chiamate a fornire spiegazioni e garanzie concrete. «Non lo devono a noi come Movimento 5 Stelle. Lo devono a chi, da dieci anni, aspetta ancora di tornare a casa», concludono i gruppi territoriali della provincia di Macerata.

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