CONSUMO DI SUOLO, CIVITANOVA MARCHE PRIMA NELLE MARCHE: 13,81 ETTARI IN PIÙ NEL 2025

Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2026

Civitanova Marche è il comune marchigiano che nel 2025 ha registrato il maggiore incremento di consumo di suolo, con 13,81 ettari in più in un solo anno. È quanto emerge dal Rapporto ISPRA-SNPA 2026, pubblicato il 27 ottobre, che riaccende l’attenzione sulle trasformazioni urbanistiche e sulla tutela del territorio.

Un dato significativo anche alla luce della superficie già consumata: il 23,66% del territorio comunale, pari a oltre 1.085 ettari. Seguono, per incremento annuale, Genga con 10,93 ettari, Corridonia con 8,42, Fermo con 7,72 e Ascoli Piceno con 7,23.

A richiamare l’attenzione sul tema è il movimento regionale Dipende da Noi, secondo cui i numeri confermano la necessità di affrontare con continuità il problema del consumo di suolo, con particolare attenzione alla qualità della vita, alla sicurezza ambientale e al futuro delle città.

Per promuovere il confronto pubblico, mercoledì 18 novembre 2026, alle 21.15, in via del Timone 14 a Civitanova Marche, si terrà un incontro con il professor Paolo Pileri, docente di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano ed esperto di consumo di suolo. L’iniziativa è organizzata da Dipende da Noi e Giovani Comunisti Civitanova Marche.

L’appuntamento riprende un percorso avviato nel novembre 2023, quando il movimento aveva già promosso un incontro con Pileri sulle trasformazioni urbanistiche cittadine, le varianti al Piano regolatore e la progressiva riduzione delle aree libere, presentando anche un’interrogazione all’amministrazione comunale.

Al centro del nuovo incontro ci saranno le scelte urbanistiche, le alternative all’espansione edilizia e la possibilità di puntare sul recupero del patrimonio costruito e sulla tutela delle aree ancora libere.

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza, alle associazioni, ai professionisti e agli amministratori pubblici, con l’obiettivo di approfondire i dati e discutere possibili soluzioni per una pianificazione più attenta agli equilibri ambientali.

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