CIVITANOVA: MAXI SEQUESTRO DI CAPI CONTRAFFATTI: OLTRE 150MILA ARTICOLI FALSI, DENUNCIATA LA TITOLARE

Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2026

Un’attività di produzione e vendita di abbigliamento contraffatto è stata individuata dalla Guardia di Finanza a Civitanova Marche. L’operazione delle Fiamme Gialle ha portato al sequestro di oltre 150mila capi che riproducevano illegalmente marchi di note case di moda internazionali, oltre alle attrezzature utilizzate per confezionare la merce.

Al centro dell’indagine una ditta individuale, gestita da una donna italiana di 50 anni, che avrebbe organizzato l’intera filiera commerciale, dalla realizzazione dei prodotti fino alla loro vendita. La titolare è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Macerata.

Tra i marchi riprodotti figuravano Louis Vuitton, Gucci, Dior, Burberry, Versace, Cavalli, Fendi ed Etro. I prodotti, confezionati per essere immessi sul mercato, venivano commercializzati attraverso un negozio situato nel centro cittadino, mentre la produzione e l’assemblaggio avvenivano in un laboratorio nell’area di Civitanova Alta.

Le indagini sono partite da una serie di appostamenti e servizi di osservazione effettuati dai finanzieri presso il punto vendita, dove erano esposti capi d’abbigliamento che richiamavano i marchi delle più note griffe. Le successive verifiche, supportate anche dalle banche dati in uso al Corpo, hanno consentito di approfondire gli accertamenti e ricostruire i diversi passaggi dell’attività.

Gli ulteriori controlli svolti nel territorio civitanovese hanno quindi permesso di individuare il centro ritenuto dagli investigatori il principale punto di produzione, deposito e commercializzazione degli articoli contraffatti. Oltre ai capi d’abbigliamento, sono stati sequestrati anche i macchinari impiegati per la lavorazione e l’assemblaggio.

Alla titolare vengono contestate, a vario titolo, le ipotesi di reato relative all’introduzione nello Stato e al commercio di prodotti con segni falsi, alla fabbricazione e commercializzazione di beni in violazione dei diritti di proprietà industriale e alla ricettazione.

L’intervento rientra nell’attività di contrasto alla contraffazione portata avanti dalla Guardia di Finanza per tutelare il mercato, la concorrenza e il Made in Italy. La diffusione di prodotti falsi può infatti danneggiare le imprese che operano legalmente e alimentare circuiti economici irregolari.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità della persona denunciata dovrà essere accertata nel corso dell’iter giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

generali
generali
generali