“IO DESIDERO”, TEATRO GREMITO E SERATA INTENSA: DOPO 10 ANNI FOGLIA PASSA IL TESTIMONE A DAVIDE LEONARDI

Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2026

In una sala gremita al Teatro Conti, si è svolta una lezione magistrale, un dialogo sui temi dell’educazione, della crescita degli adolescenti e delle responsabilità degli adulti. Una serata speciale anche per “Io desidero”, che al termine ha vissuto un importante passaggio di consegne: Andrea Foglia, ideatore e anima della manifestazione, dopo dieci anni lascia la conduzione e affida il progetto a Davide Leonardi, che ne raccoglierà il testimone nei prossimi anni.

Protagonisti dell’incontro Alberto Pellai ed Emanuele Follenti, docente di lettere e divulgatore conosciuto online con il progetto Folleducare, che si sono confrontati sul valore della fatica, sulla gestione del conflitto, sull’intelligenza artificiale e sull’accompagnamento dei ragazzi verso l’autonomia.

Pellai ha ripreso la metafora del «correre in salita», titolo del suo ultimo libro, per ricordare che ostacoli, attese e insuccessi sono esperienze necessarie per crescere. Proteggere gli adolescenti non significa eliminare ogni difficoltà, ma aiutarli a sviluppare gli strumenti per affrontarla. Da qui anche la sua posizione critica sull’impiego dell’intelligenza artificiale nei contesti educativi e la proposta di preservare nella scuola spazi «digital free», in cui la relazione umana e l’impegno personale restino centrali.

Follenti ha posto l’accento sul ruolo degli insegnanti nel suscitare curiosità e accompagnare gli studenti alla scoperta delle proprie passioni. L’adulto, più che accendere la scintilla al posto dei ragazzi, dovrebbe fornire loro gli strumenti per alimentarla autonomamente, attraverso la letteratura, la storia e occasioni capaci di aprire nuove prospettive.

Nel suo intervento conclusivo, Foglia ha richiamato l’importanza della testimonianza degli adulti, non soltanto attraverso le parole, ma soprattutto con i comportamenti. Gli adolescenti, ha sottolineato, colgono immediatamente le contraddizioni tra ciò che viene loro detto e ciò che vedono fare. Una predica che non trova riscontro nella vita quotidiana rischia di diventare controproducente, soprattutto quando i ragazzi stanno attraversando momenti difficili. Educare significa quindi essere credibili, offrire punti di riferimento e testimoniare concretamente i valori che si vogliono trasmettere.

Un percorso educativo che, ha lasciato intendere Foglia, non si esaurisce nella famiglia o nella scuola, ma coinvolge anche allenatori, educatori, catechisti e tutte le figure adulte che accompagnano la crescita. Relazioni significative che possono aiutare i giovani a riconoscere le proprie inclinazioni e a trasformare anche le difficoltà in occasioni di creatività e di espressione personale.

Poi l’annuncio che segna la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo. «Abbiamo passato dieci anni meravigliosi con molti di voi», ha ricordato Foglia, annunciando che “Io desidero” continuerà con una nuova guida. A raccogliere il testimone sarà Davide Leonardi, che ha scelto di non intervenire durante la serata, ma che nei prossimi mesi si farà conoscere dalla comunità. Foglia non scomparirà, ma seguirà un percorso diverso, mantenendo un legame con il progetto.

Nel passaggio di consegne, Foglia ha auspicato che la manifestazione continui a essere uno spazio di incontro, capace di aggregare persone, avvicinare esperienze diverse e favorire anche un «conflitto virtuoso e proattivo», da cui possano nascere nuove idee e bellezza. Ha inoltre ringraziato i protagonisti della serata e quanti hanno contribuito a rendere possibile il percorso di questi dieci anni, compreso il Dipartimento delle Dipendenze patologiche, che ha sostenuto l’iniziativa.

Una serata che ha intrecciato riflessione educativa e futuro della manifestazione, nel segno di un messaggio condiviso: crescere significa imparare ad affrontare la salita con le proprie forze, potendo contare su adulti capaci di accompagnare senza sostituirsi. Un principio che resta anche l’eredità di questi dieci anni di “Io desidero”, pronto ad aprire un nuovo capitolo.

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