QUATTRO SALE SOLD OUT AD ANCONA PER “QUELLO CHE RESTA DI NOI”, IL FILM GIRATO NELLE MARCHE

Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2026

Grande partecipazione ad Ancona per l’anteprima di Quello che resta di noi, il nuovo film diretto da Emilio Mercanti, di Civitanova Marche, e Simone Riccioni, di Corridonia. La proiezione al Multiplex Giometti ha registrato il tutto esaurito in quattro sale, confermando l’interesse del pubblico per una produzione che valorizza giovani talenti e luoghi delle Marche.

Dopo l’appuntamento pomeridiano a Jesi, registi e cast hanno raggiunto il capoluogo dorico per incontrare gli spettatori al termine della proiezione. Ad accoglierli, un’atmosfera festosa e partecipata, culminata con un lungo applauso. A introdurre l’ingresso degli artisti sono stati i BanZaiiii, il gruppo di giovani scout dell’AGESCI di Ancona molto seguito sui social. Ne è nato un confronto diretto con il pubblico, tra domande, curiosità e racconti legati alla realizzazione del film.

Alla serata ha preso parte anche Marta Paraventi, assessore alla Cultura del Comune di Ancona e consigliera del CdA della Fondazione Marche Cultura, che ha portato i saluti del sindaco Daniele Silvetti e del presidente della Fondazione, Andrea Agostini. Paraventi ha sottolineato il valore di un’opera nata dal territorio, capace di esprimere energie, talenti e nuove opportunità per i giovani, contribuendo alla crescita di un sistema cinematografico marchigiano sempre più riconoscibile.

Presenti anche il presidente del Consiglio comunale di Ancona, Simone Pizzi, e gli assessori Orlanda Latini, Manuela Caucci e Marco Battino.

Uno degli aspetti più significativi del progetto è il coinvolgimento di giovani interpreti al loro debutto sul grande schermo. Tutti i ragazzi protagonisti sono infatti allievi della scuola di recitazione di Simone Riccioni. Accanto a lui recitano Riccardo Andreucci di Ancona, Linda Campana di Jesi, Lorenzo Miccini di Recanati, Anita Lanciotti di Fermo, Giovanni Lambertucci di San Ginesio e Letizia Trivelli di Macerata. Nel cast figura anche l’attore Francesco Pannofino.

«Il titolo racchiude il senso più profondo del film – ha spiegato Simone Riccioni, regista, produttore e interprete, incontrando il pubblico –. Quando tutto finisce, quando le luci si spengono e le telecamere non stanno più registrando, ciò che rimane sono le scelte che abbiamo fatto, i legami che abbiamo costruito e il modo in cui abbiamo scelto di comportarci con gli altri».

La pellicola racconta la storia di sette ragazzi che, spinti da motivazioni diverse, varcano la soglia di un antico maniero appartenuto a una contessa. Quella che inizialmente sembra un’avventura alla ricerca di un tesoro si trasforma progressivamente in un’esperienza sospesa tra paura, mistero e realtà. Corridoi bui, stanze abbandonate, ritratti antichi e presenze inquietanti contribuiscono a creare le atmosfere di una ghost story, mentre il confine tra ciò che è reale e ciò che è spettacolo diventa sempre più sottile.

Dietro gli elementi del mistero e del soprannaturale si sviluppa però una riflessione più profonda sul passaggio dall’adolescenza all’età adulta, sulle ambizioni personali, sui legami e sulla libertà di scegliere. Il vero tesoro, suggerisce il racconto, potrebbe non essere un oggetto da trovare, ma qualcosa da riconoscere nella memoria, nella condivisione e nei rapporti umani.

«Con Quello che resta di noi abbiamo voluto raccontare una storia che partisse dal mistero e dall’intrattenimento per arrivare a qualcosa di più profondo – ha spiegato il regista Emilio Mercanti –. La villa, la contessa e il tesoro sono gli elementi attraverso cui i protagonisti vengono messi davanti alle proprie paure, alle proprie ambizioni e soprattutto alle proprie scelte».

Prodotto da Linfa Crowd 2.0, con il patrocinio della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission, Quello che resta di noi è una mystery comedy girata tra Corridonia e Ripatransone. Il film unisce gli ingredienti del giallo, del mistero e del soprannaturale a una storia di crescita e trasformazione, con l’obiettivo di raccontare la ricerca dell’autenticità attraverso le esperienze dei suoi protagonisti.

L’ottima risposta del pubblico ad Ancona rappresenta un segnale positivo per una produzione che punta sui giovani e sulle risorse del territorio, valorizzando le Marche attraverso le sue location e le professionalità locali. Dopo l’anteprima romana del 24 ottobre, organizzata dalla Fondazione Marche Cultura e dalla Marche Film Commission nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, il film arriverà nelle sale italiane il prossimo 29 ottobre.

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