RACCOLTI 25MILA EURO PER IL RIMPATRIO DI FABIO ZALLOCCO, IL 34ENNE TROVATO MORTO IN VIETNAM
La scomparsa improvvisa di Fabio Zallocco, 34 anni, ha profondamente colpito Morrovalle. Il giovane è stato trovato senza vita il 29 settembre nella camera di un albergo ad Hanoi, in Vietnam. Una notizia drammatica che ha lasciato familiari e amici nel dolore e nell’incertezza sulle circostanze della morte.
In queste settimane, accanto alla sofferenza, è emersa una straordinaria manifestazione di solidarietà. Amici e parenti hanno lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per contribuire a sostenere le ingenti spese necessarie al rientro della salma in Italia. In meno di 24 ore, la cifra raccolta ha raggiunto i 25mila euro, testimoniando il forte legame che univa Fabio alle persone che lo conoscevano.
Una vita trascorsa tra viaggi e opportunità professionali
Viaggiare e mettersi alla prova erano parte integrante della vita di Fabio. Dopo aver frequentato il liceo artistico a Macerata, a 19 anni aveva iniziato a lavorare nel settore della ristorazione, costruendo progressivamente il proprio percorso professionale. Le sue esperienze lo avevano portato in Australia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove Londra era diventata una seconda casa.
Prima della tragedia, Fabio si trovava a Hong Kong per sostenere un colloquio di lavoro. Successivamente aveva scelto di concedersi alcuni giorni di riposo in Vietnam. Il rientro a Londra era previsto per il 30 settembre, ma la famiglia ha ricevuto una comunicazione che ha spezzato ogni attesa: l’ambasciata aveva appreso del decesso del connazionale ad Hanoi e del ritrovamento del corpo nella sua stanza d’albergo. Dopo tre settimane, la salma è finalmente tornata in Italia, raggiungendo Roma prima di essere trasferita, ieri pomeriggio, alla casa funeraria Soft di Montecosaro. Il corpo resta a disposizione della Procura per gli accertamenti autoptici, necessari a chiarire le cause della morte.
La famiglia si è affidata a un legale, mentre in Vietnam sono in corso le indagini per ricostruire quanto accaduto. Per i familiari, però, l’attesa non è ancora finita: la data delle esequie dovrà essere stabilita dopo gli accertamenti necessari.
La distanza geografica non ha impedito a Fabio di lasciare un segno profondo nella vita di chi gli voleva bene.
A dare sostegno ai familiari è soprattutto la vicinanza dimostrata da tante persone. «Oggi – dicono – ci dà forza l’affetto delle persone, un amore incredibile. Ma ci sono tante domande e speriamo di avere qualche risposta». E ancora: «Già una morte improvvisa è terribile, peggio ancora senza saperne la causa. Speriamo di trovare un po’ di pace quando sarà fatta chiarezza».




