LUTTO NEL GIORNALISMO MARCHIGIANO, È MORTO SANDRO PACI: AVEVA 67 ANNI
Il mondo dell’informazione marchigiana, e in particolare quello del Piceno, piange la scomparsa di Sandro Paci, giornalista ed ex vice caposervizio del Messaggero, morto all’età di 67 anni. Una vita professionale trascorsa tra redazioni, cronaca e sport, con una particolare passione per il calcio e un legame profondo con le due principali realtà calcistiche del territorio, l’Ascoli e la Sambenedettese.
Paci aveva iniziato giovanissimo il proprio percorso nel mondo dell’informazione, dopo l’impegno nel comitato studentesco a metà degli anni Settanta. Le prime esperienze erano arrivate attraverso le radio locali e le collaborazioni con il quotidiano Il Giorno di Milano e con Il Messaggero, testata nella quale sarebbe stato poi assunto, costruendo una lunga carriera giornalistica.
Dalla redazione di Ascoli era passato a quella di San Benedetto del Tronto, per proseguire successivamente il proprio percorso professionale ad Ancona e Pescara, fino al pensionamento. Nel corso degli anni si era distinto soprattutto nell’ambito sportivo, seguendo da vicino le vicende delle squadre del territorio.
Era stato tra i primi telecronisti dell’Ascoli calcio per l’emittente televisiva Tva Ascoli, per poi dedicarsi alla Sambenedettese, raccontandone le partite e le vicende sportive sulle pagine del giornale per quasi trent’anni. Un percorso che lo aveva reso una figura conosciuta e apprezzata nel panorama del giornalismo sportivo piceno, capace di seguire con professionalità e competenza entrambe le principali realtà calcistiche della zona.
Nel corso della sua carriera aveva inoltre ricoperto incarichi all’interno dell’Ordine dei giornalisti delle Marche, contribuendo anche alla vita della categoria.
Con la sua scomparsa, il giornalismo marchigiano perde una voce legata a una lunga stagione dell’informazione locale, vissuta tra carta stampata, televisione e cronaca quotidiana.
Sandro Paci lascia la moglie Sandra, i figli Carlo e Giulia, i fratelli Cristina e Mario, ai quali si stringe il cordoglio di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato nel corso della sua vita professionale e personale.




