SCIAPICHETTI ATTACCA CIARAPICA: «LA MAGGIORANZA NON HA AVUTO IL CORAGGIO DI SFIDUCIARLO»

Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2026

La mancata sfiducia al sindaco Fabrizio Ciarapica e le divisioni interne al centrodestra finiscono al centro delle critiche di Angelo Sciapichetti, segretario provinciale del Partito Democratico. In una dura presa di posizione, Sciapichetti contesta l’esito del voto sulla mozione di sfiducia e accusa i consiglieri della maggioranza di non aver avuto il coraggio di porre fine all’esperienza amministrativa del primo cittadino.

Secondo il segretario provinciale del PD, Ciarapica sarebbe stato salvato soprattutto dai voti mancanti di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, i cui rappresentanti, attraverso l’astensione o il voto contrario alla mozione, non avrebbero consentito di determinare la fine del mandato. «Questo è il dato politico inconfutabile», sostiene Sciapichetti, che guarda già ai prossimi mesi e al giudizio che, a suo avviso, saranno gli elettori civitanovesi a esprimere.

Nel suo intervento, il dirigente dem descrive una situazione politica caratterizzata da forti contrasti, accuse reciproche e divisioni all’interno della maggioranza che governa Civitanova Marche. Sciapichetti parla di uno spettacolo «osceno, inqualificabile, indecoroso per le istituzioni» e sostiene che il livello dello scontro abbia superato ogni limite.

Nel mirino finiscono soprattutto i comportamenti dei rappresentanti del centrodestra durante la discussione sulla mozione. Sciapichetti evidenzia quella che considera una contraddizione tra le dure critiche rivolte a Ciarapica in Consiglio comunale e le successive scelte al momento del voto. Critiche anche al sindaco, che avrebbe votato la fiducia a se stesso, e al comportamento di un consigliere che, secondo il segretario del PD, avrebbe prima firmato la mozione di sfiducia per poi non partecipare al voto.

Una vicenda che, nella ricostruzione politica di Sciapichetti, testimonia le profonde fratture di una destra ormai divisa al proprio interno.

Il segretario provinciale del Partito Democratico denuncia inoltre un clima di tensione che, a suo giudizio, avrebbe coinvolto anche risse, bodyguard, intimidazioni e minacce di denunce. Sciapichetti definisce quanto accaduto una «notte degli inganni» e contesta ai consiglieri del centrodestra di aver evitato una decisione definitiva, prolungando così una situazione politica che ritiene dannosa per la città.

Nel suo intervento, rivolge anche una domanda ai rappresentanti della maggioranza: quale risposta intendano dare ai cittadini che assistono alle divisioni interne al centrodestra e ai giovani presenti in aula durante la seduta consiliare.

Per Sciapichetti, la vicenda rappresenta una pagina particolarmente negativa per Civitanova Marche e per l’intera provincia di Macerata. Da qui l’appello a contrastare quello che definisce un degrado politico e istituzionale e a costruire un’alternativa amministrativa.

Nella parte conclusiva del suo intervento, Sciapichetti annuncia l’intenzione del Partito Democratico di coinvolgere le forze civiche e i cittadini che condividono la necessità di un cambiamento. L’obiettivo dichiarato è dar vita a un governo cittadino alternativo all’attuale amministrazione, definito dal segretario dem un governo di «liberazione».

Sciapichetti ringrazia infine i consiglieri comunali del PD per l’impegno e il coraggio dimostrati, assicurando che continueranno a svolgere il proprio ruolo insieme agli altri rappresentanti dell’opposizione.

Il messaggio conclusivo è rivolto direttamente ai consiglieri di centrodestra, ai quali il segretario provinciale del PD ricorda che, a suo giudizio, il tempo politico dell’attuale maggioranza sarebbe ormai agli sgoccioli: «La campanella dell’ultimo giro, cari consiglieri di destra, è suonata da un pezzo».

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