URBANISTICA, ROBERTA BELLETTI AUSPICA UNA COMMISSIONE PER FARE CHIAREZZA: «GLI ATTI PARLANO, LE RESPONSABILITÀ RESTANO»
Una verifica approfondita sulla gestione dell’Urbanistica negli ultimi dieci anni, attraverso l’esame di pratiche, verbali, relazioni tecniche e atti amministrativi. È quanto auspica Roberta Belletti, ex assessore all’Urbanistica, che ha affidato a un post pubblicato su Facebook la propria posizione sul lavoro svolto durante il suo incarico e sulla necessità di fare piena luce sulle decisioni assunte nel corso degli anni.
Belletti rivendica di aver operato «con rigore, trasparenza e senso di responsabilità», sottolineando di aver sempre agito nell’interesse generale, senza rapporti privilegiati con professionisti o altri soggetti e senza perseguire tornaconti personali.
Nel suo intervento, l’ex assessore ricostruisce il percorso seguito dalle pratiche urbanistiche, evidenziando il ruolo degli uffici tecnici e degli enti competenti. Secondo quanto riferisce, le procedure sono state accompagnate dalle valutazioni e dai pareri previsti, per poi essere sottoposte al confronto politico con la maggioranza, chiamata a individuare le questioni da portare avanti e da sottoporre all’esame del Consiglio comunale.
Un iter che, nella ricostruzione di Belletti, ha visto diversi soggetti coinvolti nelle varie fasi decisionali, ciascuno con il proprio ruolo e le relative responsabilità.
Da qui l’auspicio rivolto a chi le succederà alla guida del settore, affinché venga avviata un’analisi approfondita dell’attività urbanistica dell’ultimo decennio. L’obiettivo, spiega, dovrebbe essere quello di ricostruire puntualmente i passaggi tecnici, le valutazioni politiche e le decisioni amministrative, senza limitarsi a singole pratiche o a periodi circoscritti.
Per Belletti, una verifica di questo tipo rappresenterebbe un passaggio utile per fare chiarezza sull’intero percorso amministrativo. Nel post insiste infatti sulla necessità che l’approfondimento sia completo e non condizionato da valutazioni parziali o da convenienze politiche.
«La trasparenza non può essere selettiva e le responsabilità non possono essere attribuite secondo convenienze politiche», scrive l’ex assessore, chiedendo che l’esame degli atti venga condotto fino in fondo.
Il suo intervento si chiude con un richiamo al valore della documentazione amministrativa, che resta a disposizione per ricostruire il percorso seguito dalle diverse pratiche e individuare i contributi dei soggetti coinvolti.
«Gli atti restano. E raccontano chi ha proposto, chi ha valutato, chi ha condiviso e chi ha deciso»: è questo il messaggio conclusivo affidato da Roberta Belletti al suo post, con l’auspicio che il confronto sulla gestione dell’Urbanistica possa svilupparsi sulla base di una ricostruzione completa e documentata delle procedure e delle decisioni assunte.




