GAIA E STEFANO, DUE GIOVANI VITE SPEZZATE: LUTTO TRA LA VALLESINA E SAN SEVERINO

Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2026

Un’intera comunità si stringe attorno a due famiglie colpite da una perdita improvvisa e dolorosa. La morte di Gaia Stronati, 20 anni, e Stefano Marrese, scomparsi insieme in un drammatico incidente stradale, ha gettato nello sconforto la Vallesina e San Severino Marche. I due giovani lavoravano come colleghi e, secondo le prime ricostruzioni, potrebbero trovarsi in viaggio per motivi professionali quando si è verificato il tragico schianto.

Una tragedia che interrompe bruscamente il percorso di due ragazzi che avevano appena iniziato a costruire il proprio futuro, lasciando familiari, amici e conoscenti davanti a un dolore difficile da accettare.

Gaia viveva a Castelbellino Stazione, nella zona del Parco Le Querce, insieme ai genitori Roberta Urbani e Daniele Stronati. Il padre, operaio alla Raicam, già Ap, di Moie, è da tempo impegnato anche nella collaborazione e nell’organizzazione della Festa della Quercia, realtà storica del territorio.

Nata e cresciuta a Jesi, Gaia era conosciuta per il suo carattere solare, la sensibilità e la capacità di instaurare rapporti sinceri con le persone. Aveva frequentato il liceo artistico Mannucci, partecipando anche a iniziative di particolare rilievo, tra cui il progetto «Banco di scena» al Teatro Pergolesi.

Concluso il percorso scolastico, aveva iniziato subito a lavorare come consulente per Optima, occupandosi di contratti relativi alle forniture energetiche. Un’esperienza professionale appena avviata, condivisa con il collega Stefano Marrese, con il quale era legata anche dalla quotidianità lavorativa.

Stefano risiedeva a San Severino Marche, dove la sua famiglia, originaria della Campania e conosciuta per la dedizione al lavoro, è da tempo inserita nel tessuto sociale cittadino. Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo riservato, tranquillo, educato e profondamente rispettoso. Una persona discreta, descritta da quanti gli erano vicini come un giovane dal cuore buono, molto simile nel carattere alla madre Irma Lippiello, impiegata presso la mensa scolastica di via D’Alessandro.

Anche il padre, Pasquale Marrese, è conosciuto sul territorio per la sua lunga attività professionale come autista, svolta prima per la Sasa di Apiro e successivamente per la Contram. Stefano lascia anche il fratello Simone.

Due storie diverse, accomunate dalla giovane età, dal lavoro e da un futuro che si prospettava ancora tutto da vivere. Ora, tra Castelbellino, la Vallesina e San Severino Marche, resta il cordoglio di due comunità unite dalla stessa tragedia e il ricordo di Gaia e Stefano, strappati troppo presto all’affetto dei loro cari.

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