MINACCE DI MORTE A UN EDUCATORE E UNA SVASTICA: RAID NOTTURNO AL CENTRO FONTI SAN LORENZO A RECANATI

Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2026

Minacce di morte rivolte a un educatore, una svastica disegnata sul tavolo da ping pong e gli spazi interni messi a soqquadro. È quanto denuncia il Centro Fonti San Lorenzo di Recanati, associazione di volontariato che ha segnalato un’irruzione avvenuta nella notte tra ieri e oggi nella propria sede.

Secondo quanto riferito dall’associazione, gli autori del raid, al momento ignoti, avrebbero rovistato nei locali e svuotato due estintori in tutti gli ambienti interni accessibili. All’interno sarebbero stati inoltre lasciati messaggi contenenti minacce di morte nei confronti di un educatore e il simbolo della svastica sul tavolo da ping pong.

L’accaduto è stato denunciato alle autorità, chiamate a fare luce sull’episodio e a individuare i responsabili.

Per il Centro Fonti San Lorenzo, tuttavia, non si tratterebbe di un fatto isolato. Da circa un anno, infatti, gli spazi dell’associazione sarebbero teatro di minacce, atti vandalici e aggressioni fisiche. Una situazione che, secondo quanto riferito dai volontari, si sarebbe protratta nonostante le segnalazioni presentate nel tempo.

La struttura, dal 2012, ospita anche la ludoteca comunale e il centro di aggregazione giovanile, rappresentando un punto di riferimento educativo e sociale per la città. L’associazione spiega di aver informato di ogni episodio il Comune, la polizia locale e i carabinieri. Nei confronti di alcune persone sarebbe stato inoltre disposto il divieto di accesso agli spazi, senza che questo, secondo la denuncia, abbia portato a una diminuzione delle aggressioni.

Dopo l’ultimo episodio, il Centro torna a richiamare l’attenzione sulla necessità di tutelare chi opera quotidianamente in ambito educativo e di garantire la sicurezza dei luoghi frequentati dai giovani.

«I luoghi educativi devono restare luoghi sicuri», è l’appello lanciato dall’associazione, che chiede alla comunità cittadina di manifestare solidarietà e vicinanza dopo quanto accaduto.

L’episodio riaccende così l’attenzione sulle ripetute intimidazioni denunciate dal Centro Fonti San Lorenzo e sulla necessità di fare chiarezza su una serie di fatti che, secondo l’associazione, si trascinano ormai da circa un anno.

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