INFLUENZA, AL VIA LUNEDÌ LA CAMPAGNA VACCINALE: NEL MACERATESE SI VACCINA UNA PERSONA SU DUE
Parte lunedì la campagna di vaccinazione antinfluenzale nelle Marche, con una disponibilità complessiva di 375.100 dosi, di cui oltre 70mila destinate all’Ast di Macerata. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione, soprattutto tra gli anziani e le persone più esposte alle complicanze, attraverso una rete di servizi distribuita sul territorio.
Le vaccinazioni saranno effettuate dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta, dai servizi di igiene e sanità pubblica, dai distretti sanitari, dalle strutture ospedaliere e residenziali e dalle farmacie che aderiscono all’iniziativa. Per chi non è in grado di spostarsi sarà possibile organizzare la somministrazione a domicilio. Gli ospedali, inoltre, potranno intervenire per specifici pazienti fragili ricoverati o già seguiti dalle strutture sanitarie.
Tra le novità della campagna di quest’anno c’è l’indicazione preferenziale all’utilizzo dei vaccini potenziati per le persone dai 60 anni in su. La raccomandazione viene quindi estesa anche alla fascia tra i 60 e i 64 anni, mentre in precedenza riguardava principalmente gli over 65.
Il rafforzamento dell’offerta vaccinale si confronta con un dato che continua a destare attenzione: secondo i dati regionali relativi alle campagne 2024-2025 e 2025-2026, nell’Ast di Macerata la copertura tra gli ultrasessantacinquenni si è fermata al 46%. In pratica, meno di una persona su due appartenente a questa fascia d’età ha aderito alla vaccinazione.
Un dato significativo se si considera la diffusione stagionale dell’influenza sul territorio. In provincia di Macerata, escludendo gli anni della pandemia, si registrano generalmente tra i 27mila e i 30mila casi, pari a circa il 10% della popolazione residente, con stagioni in cui il numero delle persone colpite supera questa soglia.
La vaccinazione viene raccomandata e offerta gratuitamente alle categorie individuate dalle indicazioni nazionali. Tra queste rientrano le persone dai 60 anni, i soggetti fragili e chi soffre di patologie croniche, le donne in gravidanza, i bambini nelle fasce previste, gli operatori sanitari, i familiari di persone ad alto rischio, gli addetti ai servizi pubblici essenziali e i donatori di sangue. Il medico curante può inoltre valutare l’opportunità della vaccinazione per altri assistiti, sulla base delle condizioni cliniche individuali.
«Vaccinarsi significa scegliere consapevolmente di proteggere la propria salute e contribuire alla protezione delle persone più fragili con cui entriamo in contatto», sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro.
La Regione punta su un’organizzazione coordinata tra i diversi servizi per rendere più semplice l’accesso alla prevenzione, con particolare attenzione alle persone che presentano maggiori rischi per la salute.
La campagna antinfluenzale si svolgerà parallelamente alle attività di vaccinazione contro il Covid-19. Quando clinicamente appropriato, i due vaccini potranno essere somministrati nella stessa seduta.
L’appuntamento per la vaccinazione antinfluenzale potrà essere anche l’occasione per verificare con il proprio medico la necessità di altre immunizzazioni raccomandate in base all’età e alle condizioni di salute, in particolare quelle contro lo pneumococco e l’herpes zoster.
L’indicazione delle autorità sanitarie è dunque quella di considerare la vaccinazione non soltanto come uno strumento di protezione individuale, ma anche come una misura utile a ridurre i rischi per le persone più vulnerabili e a limitare l’impatto dell’influenza sulla comunità.




