DISCARICA INERTI … SE FOSSE STATO PER CIARAPICA…
La Provincia di Macerata esprime un orientamento negativo sul progetto dell’impianto di trattamento dei rifiuti edili in via del Torrione, a Santa Maria Apparente. Una notizia accolta con soddisfazione da Roberta Belletti, ex assessore all’Urbanistica che rivendica il proprio ruolo nell’orientare il parere negativo e che al contempo pone anche l’accento sulla mancata presenza nei momenti più significativi della mobilitazione contro l’impianto del sindaco Fabrizio Ciarapica.
Belletti ricorda l’assemblea pubblica dell’11 ottobre 2025, alla quale parteciparono residenti, comitato di quartiere e rappresentanti politici, mentre il sindaco era stato del tutto assente. Richiama inoltre la mozione portata in Consiglio comunale che ha contribuito a preparare e le osservazioni presentate in Conferenza dei servizi il 5 agosto 2026, sottolineando il proprio impegno nel contestare le criticità urbanistiche, viabilistiche e ambientali del progetto. Il parere provinciale rappresenta un passaggio importante, anche se l’iter non è ancora concluso.
La vicenda riaccende anche le polemiche politiche sulle numerose preferenze ottenute da Ciarapica a Penna San Giovanni (unico Comune del maceratese dove doppio’ per le preferenze Pasqui). Un Comune legato all’impresa che avrebbe dovuto realizzare l’impianto per il trattamento degli inerti (il titolare sarebbe originario di Penna San Giovanni e dove lavorano anche dipendenti dell’azienda). Una coincidenza territoriale che ha alimentato interrogativi e discussioni, riprese anche in questi giorni dopo l’esito del parere della Provincia .
Al centro delle contestazioni resta soprattutto il mancato sostegno pubblico del Sindaco ai residenti contrari all’impianto, come se fosse impossibilitato a farlo. Nonostante la sua continua presenza anche in rete, non ci mise mai la faccia. A Ciarapica viene così rimproverato di non essersi esposto a difesa delle preoccupazioni del quartiere, mentre il pronunciamento negativo della Provincia rafforza le speranze di chi si è opposto al progetto.




