CORECOM MARCHE, LE OPPOSIZIONI ATTACCANO: «NORMA CAMBIATA PER FAVORIRE LA NOMINA DI PETRINI»
La nomina di Alan Petrini alla presidenza del Corecom Marche accende lo scontro politico in Consiglio regionale. I gruppi di minoranza si schierano al fianco dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche e sollevano dubbi sull’indipendenza dell’organo di garanzia.
Al centro della contestazione c’è la modifica dei criteri di incompatibilità prevista dalla normativa regionale. Secondo le opposizioni, la legge sarebbe stata modificata pochi mesi prima della nomina, introducendo una deroga per gli amministratori dei Comuni con meno di 10mila abitanti.
Una modifica che, secondo i consiglieri di minoranza, avrebbe consentito la nomina di Petrini, che ricopre gli incarichi di vicesindaco e assessore del Comune di Montegiorgio, realtà al di sotto della soglia dei 10mila residenti. Petrini è stato inoltre, fino a pochi giorni fa, segretario provinciale della Lega a Fermo.
Per le opposizioni si tratta di un intervento che rischia di compromettere il principio di indipendenza alla base del Corecom, organismo chiamato a occuparsi, tra le altre cose, di comunicazione locale, informazione e rispetto della par condicio durante le campagne elettorali.
I gruppi di minoranza definiscono quindi la modifica normativa un precedente «pericoloso» e sostengono che l’imparzialità di un organismo di garanzia non possa essere assicurata attraverso un cambiamento dei requisiti a ridosso della nomina.
Le opposizioni annunciano infine che manterranno alta l’attenzione sull’operato del nuovo presidente, assicurando un controllo «rigoroso» affinché il Corecom possa svolgere le proprie funzioni nel rispetto delle regole e garantendo indipendenza e imparzialità nell’informazione pubblica.




