EX DONOMA, IL COMITATO DEL CENTRO BOCCIA IL PROGETTO: «PIÙ CEMENTO, MENO SPAZI PER LA CITTÀ»
Il progetto di riqualificazione dell’area ex Donoma continua a suscitare perplessità e critiche. A intervenire è il Comitato del Centro, che, pur riconoscendo la necessità di recuperare un’area ormai inutilizzata, contesta con decisione l’attuale impostazione dell’intervento.
«Riconosciamo l’importanza del recupero di un’area ormai inutilizzata, ma riteniamo che il progetto, nella sua attuale impostazione, rappresenti una scelta profondamente sbagliata per il futuro della città», sostiene il Comitato.
Il nodo principale riguarda la previsione di un nuovo complesso residenziale di cinque piani, con decine di appartamenti concentrati nel cuore del centro urbano. Secondo il Comitato, l’intervento rischierebbe di aggravare problemi già esistenti, a partire dal traffico e dalla carenza di parcheggi.
«La realizzazione di nuove abitazioni comporterà inevitabilmente un aumento del traffico veicolare, della pressione sui parcheggi e del carico sui servizi pubblici, in una zona che già oggi presenta criticità evidenti», sottolineano.
Una situazione che, secondo il Comitato, si inserisce in un quadro urbano già problematico: strade congestionate, carenza cronica di posti auto e una progressiva riduzione degli spazi destinati alla socialità.
«I cittadini vivono quotidianamente una situazione caratterizzata da strade congestionate, carenza cronica di posti auto e progressiva riduzione degli spazi destinati alla socialità e alla vita comunitaria. In questo contesto, la costruzione di nuove abitazioni appare in netto contrasto con le reali esigenze del territorio».
Nel mirino finiscono anche le opere compensative previste dal progetto, che il Comitato giudica insufficienti rispetto all’impatto complessivo dell’intervento.
«Un collegamento tra vie urbane, alcuni parcheggi aggiuntivi e la cessione di soli 150 metri quadrati, su 3.800 disponibili, destinati ad attività culturali non possono compensare la perdita di un’opportunità strategica per realizzare un vero spazio pubblico, un’area verde, un centro civico o servizi condivisi di cui la città ha sempre più bisogno».
Per il Comitato, l’area ex Donoma avrebbe potuto rappresentare un’occasione per restituire al centro una funzione sociale e collettiva, rispondendo alla richiesta, da parte dei cittadini, di maggiori luoghi di aggregazione.
«Da anni i cittadini lamentano la scarsità di luoghi di aggregazione e di spazi aperti accessibili a famiglie, giovani e anziani. L’area ex Donoma avrebbe potuto rappresentare un’occasione unica per restituire al centro una funzione sociale e collettiva, anziché diventare l’ennesima operazione immobiliare».
Il Comitato interviene anche sul metodo con cui, a suo giudizio, l’amministrazione starebbe affrontando la vicenda urbanistica. Nel mirino c’è la scelta del sindaco di accentrare le deleghe all’urbanistica, dopo l’estromissione dell’assessore Belletti, e l’iter che dovrebbe portare all’approvazione della variante.
«Il sindaco ha accentrato su di sé le deleghe all’urbanistica, estromettendo l’assessore Belletti, con motivazioni legate a una maggiore condivisione, e ora si appresta ad approvare l’ennesima impattante variante che necessiterebbe della massima partecipazione».
Il Comitato contesta in particolare l’assenza, a suo avviso, di un confronto sufficientemente ampio con la cittadinanza e con il Consiglio comunale.
«Ci chiediamo se sia davvero questa la visione di città che si intende perseguire: una città che continua a consumare gli spazi disponibili per aumentare la densità abitativa senza affrontare i problemi strutturali che già oggi penalizzano residenti, attività commerciali e visitatori».
Da qui la richiesta di un confronto pubblico prima che l’iter urbanistico arrivi alla sua conclusione.
«Chiediamo all’Amministrazione comunale di aprire un confronto pubblico trasparente con i residenti, le associazioni e le realtà economiche del centro prima che l’iter urbanistico giunga a conclusione».
Per il Comitato, la partecipazione dei cittadini non dovrebbe ridursi a un passaggio formale, ma diventare uno strumento concreto per valutare alternative.
«Le osservazioni dei cittadini non devono essere considerate un semplice adempimento formale, ma uno strumento concreto per valutare soluzioni alternative più sostenibili e più utili all’interesse generale».
La conclusione del Comitato è netta e richiama alla necessità di una diversa idea di sviluppo urbano.
«Il futuro di un’area così importante non può essere deciso esclusivamente sulla base di parametri edificatori. Occorre una visione capace di migliorare la qualità della vita urbana, ridurre il traffico, aumentare gli spazi comuni e valorizzare il centro storico come luogo di incontro e di comunità».
E chiude con una frase che sintetizza la posizione espressa sull’intervento: «La città ha bisogno di più spazi da vivere insieme, non di altro cemento».




