EX DONOMA, 70 APPARTAMENTI DA TRE A CINQUE PIANI: MILIONI DI INVESTIMENTO, NO ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
La variante verrà gestita da Ciarapica e la giunta non andrà in Consiglio comunale.
È fatta: un enorme edificio che ospiterà una settantina di appartamenti sorgerà nel complesso edilizio dove stava l’ex Donoma. La Provincia, il 29 settembre, ha pubblicato una determinazione dirigenziale per una variante urbanistica definita non sostanziale per l’area ubicata in corso Garibaldi, angolo via Mazzini e vicolo Barboni. Nelle conclusioni la Provincia scrive: «Si ritiene che la Variante, come richiesta, non pregiudichi l’assetto di piano come proposto, ritenuto che, in base ai contenuti della variante, è da escludere che la sua attuazione possa determinare impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale tali da richiederne l’assoggettamento a VAS. Pertanto viene esclusa dalla Valutazione Ambientale Strategica».
Questo significa un iter più veloce e l’ennesima variante andrà valutata esclusivamente dalla giunta comunale, essendo appunto una variante semplificata. Così Ciarapica, ora anche assessore all’Urbanistica, potrà gestire in prima persona tutto l’iter del più corposo e impegnativo intervento edilizio che la città di Civitanova ricordi.
La pratica, trasmessa dal Comune di Civitanova all’inizio di luglio con la documentazione necessaria, prevede la demolizione dell’attuale edificio e la sua ricostruzione, con una diversa organizzazione dei volumi. La superficie utile lorda complessiva sarà di circa 3.875 metri quadrati, mentre il volume fuori terra raggiungerà i 15.793 metri cubi, a cui si aggiunge una superficie seminterrata di circa 1.860 metri quadrati.
Si dovrebbe parlare di circa 70 appartamenti per un intervento di decine di milioni. La società dovrebbe essere la Saci dei fratelli Torresi,figli di Tosino Torresi (ex Silga Gomma) già proprietario dell’hotel Miramare e il progettista e’ Corrado Perugini, che è anche responsabile organizzativo di Forza Italia regionale e vicecoordinatore provinciale, sempre di Forza Italia, e uno dei progettisti più presenti nei lavori consistenti ed importanti, sia privati che pubblici.
Un nome che nelle ultime settimane era già comparso in relazione a un altro intervento edilizio nel centro di Civitanova, autorizzato nell’ambito del Piano Casa. Una circostanza che torna oggi di attualità con la variante dell’ex Donoma e con un nuovo intervento che prevede il passaggio dagli attuali tre a cinque piani fuori terra.
Tornando al progetto, una delle principali modifiche riguarda lo sviluppo verticale dell’edificio: dagli attuali tre piani si passerà a cinque piani fuori terra. La nuova struttura sarà destinata prevalentemente alla funzione residenziale, che dovrà rappresentare almeno l’80% dell’intervento. Secondo quanto riportato nella relazione allegata al progetto, nonostante l’aumento del numero dei piani, l’altezza massima dell’edificio dovrebbe crescere di poco più di un metro rispetto alla quota attuale.
Particolare attenzione è riservata anche agli spazi esterni e alle opere a servizio della collettività. Il progetto prevede infatti nuovi spazi di uso pubblico, accessibili ai cittadini, oltre alla realizzazione di un collegamento carrabile e pedonale tra via Mazzini e vicolo Barboni. Sono inoltre previste nuove superfici per la sosta e la riqualificazione del fronte urbano affacciato su corso Garibaldi.
Tra le opere a beneficio della città figura anche la cessione gratuita al Comune di 150 metri quadrati, destinati a spazi culturali e museali.
Il progetto dell’ex Donoma entra così in una nuova fase. La trasformazione dell’area, destinata a passare dall’attuale configurazione a un complesso prevalentemente residenziale di cinque piani, dovrà ora proseguire attraverso i successivi passaggi previsti dall’iter urbanistico e amministrativo: approvazione in giunta, pubblicazione e di nuovo passaggio in giunta e valutazione di eventuali osservazioni.




