CORDOGLIO A CIVITANOVA PER LA MORTE DI GIORGIO BERDINI: «UNA PERSONA RARA, UN AMICO LEALE»

Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2026

La notizia della morte di Giorgio Berdini ha lasciato un profondo dolore a Civitanova. L’imprenditore, 72 anni, non è sopravvissuto alle gravi ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto nella galleria prima di Colfiorito. Dopo il peggioramento delle sue condizioni, arrivato nei giorni successivi allo schianto, è arrivata la notizia che in tanti speravano di non dover ricevere.

Berdini era una figura conosciuta in città non soltanto per la sua attività imprenditoriale, ma anche per il suo impegno nella vita pubblica e politica. A poche ore dalla sua scomparsa sono numerosi gli amici e le persone che hanno condiviso con lui percorsi personali e politici a ricordarlo attraverso parole cariche di affetto.

Tra i messaggi più sentiti quello di Andrea Foglia, che racconta un’amicizia fatta soprattutto di confronto, dialogo e lunghe conversazioni. «Perdere un caro amico, un compagno di vita di questa ultima parte della mia, della nostra vita, amichevolmente condivisa, è un dolore dal quale non riesco ad allontanarmi», scrive. Nel suo ricordo trovano spazio le discussioni, anche accese, ma sempre accompagnate dal rispetto reciproco. «Mi accompagnerà sempre quel tuo curioso ghigno, presenza discreta e consapevole nei nostri dibattiti», aggiunge Foglia, ricordando anche l’attenzione di Berdini per i fenomeni sociali e per ciò che accadeva intorno a lui. E conclude con il ricordo delle «lunghe e animate chiacchierate su tutto», capaci di passare dal serio alla risata.

Anche Fabrizio Principi affida ai social un ricordo sintetico ma particolarmente significativo: «Una brava persona. Un AMICO. Soprattutto, un cittadino innamorato della sua città». Principi ricorda inoltre il comune percorso politico nel centrosinistra e definisce Berdini «un bravo imprenditore» e «una bella persona». «È triste tutto ciò. Ciao Giorgio».

Dolore e ricordi anche nelle parole di Giovanni Lattanzi, che ripercorre anni di amicizia, telefonate, discussioni politiche e momenti di leggerezza. «Con te succedeva una cosa bella: ogni volta che ci incontravamo o ci sentivamo sembrava che il tempo non fosse mai passato», scrive. Un legame che, nonostante la distanza degli ultimi anni, sembrava riprendere ogni volta esattamente da dove si era interrotto.

Lattanzi rivolge poi un pensiero particolare alle figlie di Berdini, «al dolore immenso che stanno attraversando e a tutto l’amore che hai lasciato loro», assicurando la propria vicinanza alla famiglia.

«Sono ancora incredulo e sto ancora cercando le parole per questo momento di grandissima tristezza», scrive invece Leonardo Catena, ricordando di aver sperato fino all’ultimo che Berdini potesse superare le conseguenze dell’incidente. «Con te Giorgio viene a mancare una persona rara, che con il tuo modo di fare sapevi farti voler bene e apprezzare», afferma, definendolo anche «un amico leale». «La tua scomparsa lascia un grande vuoto», conclude, rivolgendosi poi alle figlie, ai familiari e a tutti i suoi cari.

Nel ricordo di Flavio Fabietti emerge invece anche il rapporto di Berdini con la politica e con la città. Fabietti lo saluta definendolo «caro amico e sindaco per sempre» e ricorda quanto la sua presenza abbia accompagnato le proprie scelte personali e politiche. «Rispettandomi mi hai donato la tua vicinanza, la tua amicizia e quella della tua famiglia», scrive. E aggiunge: «Sei merce preziosa per il nostro cuore e per le nostre povere speranze».

Messaggi diversi nella forma, ma accomunati dallo stesso sentimento: quello di una perdita che va oltre il rapporto professionale o politico e che colpisce una rete di amicizie e relazioni costruite negli anni.

Per Civitanova, la scomparsa di Giorgio Berdini lascia dunque il ricordo di un imprenditore, di un uomo impegnato nella vita della comunità e, soprattutto, di una persona capace di costruire legami profondi. A restare, nelle parole di chi lo ha conosciuto, sono le conversazioni, le risate, il confronto e quel modo di esserci che ora viene ricordato con grande affetto.

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