NON ACCETTA LA FINE DELLA RELAZIONE E ACCUSA DI PERSEGUITARE L’EX: A GIUDIZIO UN 44ENNE
La fine della relazione non sarebbe stata accettata e, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe iniziato a perseguitare l’ex compagna con pedinamenti, comportamenti intimidatori e presunti atti di danneggiamento. Tra gli episodi contestati anche un tentativo di investirla con una bicicletta mentre la donna passeggiava insieme alla madre.
Per questi fatti un 44enne di Civitanova Marche dovrà affrontare un processo con le accuse di stalking e danneggiamento. Gli episodi contestati sarebbero avvenuti a Civitanova a partire dal luglio del 2024, dopo la conclusione della relazione sentimentale con una donna, anche lei civitanovese.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, sostenuta in aula dal pubblico ministero Francesco Carusi, l’uomo avrebbe cominciato a seguire e controllare l’ex compagna in più occasioni, al punto da indurla a modificare le proprie abitudini e a uscire accompagnata da persone di fiducia.
Tra gli episodi contestati ce n’è uno particolarmente significativo. Il 44enne, secondo l’accusa, si sarebbe avvicinato alla donna mentre era in sella alla propria bicicletta e avrebbe diretto il mezzo verso di lei, che stava passeggiando insieme alla madre. La bicicletta sarebbe stata lanciata a forte velocità verso le due donne, con l’uomo che avrebbe frenato soltanto all’ultimo momento, evitando così l’impatto.
In un’altra circostanza, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 44enne si sarebbe presentato anche sul luogo di lavoro dell’ex compagna, rivolgendole frasi dal contenuto intimidatorio, tra cui «tu sei mia e devi rimanere mia».
Alla contestazione di stalking si aggiunge quella relativa al danneggiamento di un’automobile. Il 20 settembre 2024, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe utilizzato un oggetto appuntito per rigare la Fiat 500 dell’ex compagna, che era stata lasciata parcheggiata sul lungomare Piermanni. Ad essere danneggiato sarebbe stato in particolare lo sportello anteriore sinistro.
La vicenda è approdata ieri davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Macerata, Francesca Preziosi. Al termine dell’udienza il giudice ha disposto il rinvio a giudizio del 44enne. Il processo prenderà il via il prossimo 30 marzo.
L’uomo è difeso dall’avvocato Serenella Quarchioni. L’ex compagna si è costituita parte civile ed è assistita dall’avvocato Roberta Ippoliti.




