VILLA EUGENIA, LEGAMBIENTE PRESENTA RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO: “UN PASSO AVANTI IMPORTANTE”

Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2026
Legambiente Nazionale ha depositato il 4 agosto 2026 il ricorso in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche che, nel febbraio scorso, aveva respinto il ricorso presentato contro la delibera del Comune di Civitanova Marche relativa alla rinuncia al diritto di prelazione su Villa Eugenia.
L’iniziativa è stata sostenuta anche dalla mobilitazione della cittadinanza e dalla raccolta fondi promossa dall’associazione civitanovese “Villa Eugenia”, che dal 2018 porta avanti la battaglia per la tutela della storica villa napoleonica e del suo parco.
Il ricorso punta a ottenere l’annullamento e/o la riforma della sentenza del Tar e, soprattutto, a entrare nel merito delle questioni sollevate sulla delibera comunale. Al centro dell’appello viene posta, in particolare, la presunta carenza di motivazione alla base della decisione del Comune di rinunciare al diritto di prelazione, anche alla luce della normativa nazionale di riferimento.
La rinuncia alla prelazione aveva di fatto lasciato l’intero complesso, comprendente la villa e il parco, nella disponibilità dei privati.
L’associazione “Villa Eugenia” sottolinea l’importanza del nuovo passaggio giudiziario e afferma: “Questo rappresenta un ulteriore passo avanti importante verso l’obiettivo dell’annullamento della delibera con la quale il Comune di Civitanova Marche rinunciava al diritto di prelazione di Villa Eugenia”.
Nel comunicato viene ribadito anche il valore storico e ambientale dell’area: “La struttura è patrimonio culturale e storico della città, il parco, un polmone verde fondamentale per la qualità della vita di tutti i cittadini di Civitanova Marche, privarsene sarebbe stato un errore imperdonabile ed è per questo che lottiamo dal 2018”.
Secondo l’associazione, Villa Eugenia e il suo parco potrebbero rappresentare una risorsa da valorizzare nell’interesse della collettività. “Entrambi i beni possono essere valorizzati per migliorare la qualità della vita dei civitanovesi e non, che torneranno a fruire di un simbolo storico ed identitario della città”, si legge nella nota.
Legambiente e l’associazione civitanovese sottolineano inoltre il significato della mobilitazione dal punto di vista della partecipazione civica, evidenziando come il ricorso sia stato sostenuto da associazioni, comitati e cittadini.
“Questa fase è altrettanto importante, perché azioni come questo ricorso, presentato da associazioni, comitati e liberi cittadini, sono sempre più rare, nonostante siano di fondamentale importanza, rappresentano l’espressione massima del fare cittadinanza attiva per il bene comune”, afferma l’associazione.
La battaglia giudiziaria entra dunque in una nuova fase davanti al Consiglio di Stato. L’associazione guarda anche al possibile significato più ampio della vicenda: “L’auspicabile esito positivo può essere utile in futuro per dare coraggio a tante persone in altre battaglie altrettanto importanti”.
Il ricorso rappresenta quindi un nuovo capitolo nella lunga vicenda legata a Villa Eugenia, con l’obiettivo dichiarato dai promotori di ottenere un pronunciamento sulla legittimità della delibera comunale e mantenere aperta la prospettiva di una valorizzazione pubblica del complesso storico e del suo parco.
generali
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