LAVORO NERO, MULTA DA 50 MILA EURO

cinesiLe festività natalizie non fermano l’attività di verifica e di controllo a tutela del lavoro regolare e della sana e leale concorrenza fra le imprese del territorio: con il coordinamento del Direttore della Direzione Provinciale del Lavoro 2 militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato Lavoro, congiuntamente al Comandante della stazione Carabinieri di Civitanova Alta e ad altri 2 militari del Comando Carabinieri Compagnia di Civitanova Marche hanno espletato nella mattinata di oggi una importante operazione di vigilanza al contrasto del lavoro sommerso e irregolare presso laboratori di etnia straniera operanti a basso prezzo per aziende italiane.
L’accesso ispettivo è avvenuto in uno stabile di via Sonnino a Civitanova Marche nel contesto di una puntuale verifica della regolarità delle aziende operanti nel territorio. Si tratta di un laboratorio cinese già oggetto di accertamenti nel corso dell’ultimo anno, trovato ora operante con 20 lavoratori di cui 6 totalmente in nero, seppure in regola con le norme sul lavoro degli stranieri in Italia.
Si tratta di un laboratorio tessile di confezioni del quale si hanno elementi certi di una attività produttiva resa conto terzi e in particolare per una azienda tessile della provincia di Rimini il cui addetto al controllo qualità è stato identificato dai militari durante l’accesso ispettivo.
L’azienda è stata immediatamente fatta oggetto di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per svolgimento di lavoro in nero per la revoca del quale, condizione unica al fin di riprendere l’attività lavorativa, sarà necessario regolarizzare entro la mattinata di domani tutte le maestranze in nero e versare una somma a titolo di sanzione pari a euro 1500. Dall’accertamento, peraltro, emergono violazioni in materia di lavoro per sanzioni pecuniarie che ammontano complessivamente a oltre 20mila euro, oltre ad ulteriori 18mila euro circa per sanzioni previdenziali.