“LA LIBERTA’ RELIGIOSA E’ UN DIRITTO DI TUTTA L’UMANITA’”

paola-giorgi1da Paola Giorgi Vice Presidente Assemblea Legislativa Marche, Consigliere Regionale IDV riceviamo e pubblichiamo:
“La libertà religiosa è uno dei diritti fondamentali della persona che ogni Stato dovrebbe rispettare. Un diritto che la Costituzione italiana sancisce chiaramente nell’art. 19 dove riconosce la libertà di religione, intesa come libertà, per ogni individuo, di professare la propria fede e nell’ art. 8 dove si afferma che tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Principi primari di diritto che riguardano l’intera umanità. I Consiglieri regionali dell’IDV hanno presentato una mozione in Consiglio regionale nella quale chiedono alla Giunta regionale delle Marche di attivarsi verso il Governo Nazionale affinché svolga pressioni politiche e diplomatiche sui governi che impediscono la libertà’ religiosa.”L’impegno che chiediamo – afferma la Giorgi, prima firmataria della mozione – è dettato dal fatto che sono sempre più numerosi nel mondo gli attentati e le persecuzioni di origine religiosa. Persecuzioni, come ha detto sua Santità Benedetto XVI nella Giornata della Pace, che non provengono solo dal fondamentalismo, ma anche dal laicismo delle società secolarizzate che soffoca la dimensione religiosa eliminando un elemento importante per la vita dell’uomo e la convivenza tra i popoli.”

Dall’ edizione 2010 del Rapporto ACS sulla libertà religiosa nel mondo emerge che il 70% della popolazione mondiale vive in Paesi dove ci sono restrizioni o persecuzioni a causa della religione professata e sono oltre 50 milioni i cristiani vittime di persecuzioni e discriminazioni. Nei 194 Paesi passati in esame, detengono il triste primato della lotta alla libertà di fede l’Arabia Saudita e la Corea del Nord, fino alle persecuzioni in atto in Pakistan e Iraq. Secondo l’ACS sono una sessantina ancora oggi i Paesi nei quali si contano gravi violazioni alla libertà religiosa, oltre a quelli già citati, i Paesi in cui si verificano le maggiori violazioni alla libertà religiosa sono Bangladesh, Egitto, India, Cina, Uzbekistan, Eritrea, Nigeria, Vietnam, Yemen.

“Dinanzi ad un quadro così negativo per i diritti umani – conclude Paola Giorgi – le Marche non possono restare inerti. La nostra regione, da sempre terra di accoglienza, di pace e solidarietà, soprattutto in questo momento deve far sentire la propria voce e mostrare il proprio impegno affinché tutte le religioni possano essere professate nel pieno diritto. Un diritto che è sinonimo di civiltà, veicolo di pace e convivenza civile che non può essere in alcun modo soppresso o disatteso.”

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