FINE VITA, MOBILITAZIONE NELLE MARCHE IL 7 NOVEMBRE: RACCOLTA FIRME AD ANCONA, MACERATA E PESARO

Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2026

LDopo l’Umbria, anche le Marche si mobilitano sul tema del fine vita. Sabato 7 novembre è in programma una giornata regionale di sensibilizzazione e raccolta firme per chiedere che venga avviata la discussione sulla proposta di legge regionale dedicata alla materia, già depositata in Consiglio regionale.

L’iniziativa prevede l’allestimento di banchetti nelle principali piazze di Ancona, Macerata e Pesaro, dove i cittadini potranno sottoscrivere una petizione a sostegno della proposta legislativa.

La mobilitazione è promossa da Radicali Marche, insieme alla Cellula Luca Coscioni di Pesaro e al Partito Liberal Democratico. L’obiettivo è riportare al centro del dibattito pubblico una questione che, secondo i promotori, continua a essere trascurata dalle istituzioni regionali.

«Il fine vita è un tema di civiltà e libertà fondamentale», sottolineano le organizzazioni promotrici, che chiedono al Consiglio regionale delle Marche di assumersi la responsabilità di affrontare la questione e di garantire tempi certi per la discussione della proposta.

Nel comunicato viene richiamato anche il quadro delle sentenze della Corte costituzionale e la crescente sensibilità dell’opinione pubblica. Secondo i promotori, nonostante questi elementi, la Regione continua a rinviare il confronto, senza definire un percorso chiaro per affrontare il tema e tutelare la dignità delle persone che vivono condizioni di sofferenza.

Da qui l’appello alla partecipazione rivolto alla cittadinanza. Radicali Marche, Cellula Luca Coscioni di Pesaro e Partito Liberal Democratico invitano i cittadini a recarsi sabato 7 novembre ai banchetti allestiti nelle tre città per firmare la petizione e sostenere la richiesta di avvio della discussione in Consiglio regionale.

L’invito è esteso anche alle associazioni e alle realtà del territorio, chiamate a sostenere e aderire alla mobilitazione.

Una giornata che punta dunque a riportare il tema del fine vita al centro dell’agenda politica marchigiana, chiedendo alle istituzioni regionali di aprire un confronto su una questione che coinvolge diritti, autodeterminazione e dignità della persona.

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