TRUFFE AGLI ANZIANI, ALLARME NEL MACERATESE: FALSI CARABINIERI E FINTE EMERGENZE PER RUBARE DENARO E GIOIELLI

Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2026

La Polizia di Stato e i Carabinieri segnalano un aumento delle denunce. I truffatori si fingono appartenenti alle Forze dell’ordine e sfruttano la paura per i familiari. Il Questore Barbara Strappato invita alla massima prudenza: «Non consegnate mai soldi o preziosi agli sconosciuti».

Cresce l’attenzione nel Maceratese per le truffe ai danni delle persone anziane. Nell’ultimo periodo, infatti, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri stanno ricevendo un numero crescente di denunce relative a raggiri messi a segno con modalità ormai ricorrenti. I malviventi si presentano come appartenenti alle Forze dell’ordine e, attraverso telefonate allarmanti, riescono a conquistare la fiducia delle vittime, convincendole a consegnare denaro contante e oggetti preziosi.

Un fenomeno seguito con particolare attenzione dal Questore di Macerata, Barbara Strappato, che richiama l’importanza della prevenzione e invita soprattutto le persone anziane a non abbassare la guardia.

LA TRAPPOLA DEL FALSO INCIDENTE E DEI CONTROLLI IN CASA

Il copione è spesso lo stesso. Tutto comincia con una telefonata, generalmente sul numero fisso dell’abitazione. Dall’altra parte della cornetta c’è una persona che si qualifica come appartenente alle Forze dell’ordine e racconta una presunta emergenza: un incidente stradale, un’automobile rubata, un furto in gioielleria o una vicenda giudiziaria che coinvolgerebbe un familiare.

La notizia, volutamente allarmante, serve a destabilizzare la vittima e a impedirle di ragionare con lucidità. Successivamente arriva la richiesta: per effettuare alcune verifiche sarebbe necessario controllare i gioielli e gli oggetti in oro custoditi in casa, oltre al denaro contante.

Durante la telefonata, che può durare anche a lungo, il truffatore cerca di ottenere ulteriori informazioni sui familiari, sulle persone presenti nell’abitazione e sui beni posseduti. Nel frattempo, un complice si prepara a raggiungere la casa.

IL FALSO AGENTE SI PRESENTA ALLA PORTA

Poco dopo, un uomo o una donna si presenta all’abitazione, dichiarando di essere un appartenente alle Forze dell’ordine incaricato di effettuare il controllo. Sfruttando la situazione di paura e confusione creata al telefono, convince l’anziano a consegnare soldi e gioielli. Una volta ottenuto il bottino, si allontana rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.

Nel Maceratese sono stati segnalati diversi episodi. A Civitanova Marche, un’anziana è stata indotta a consegnare numerosi monili in oro e denaro contante a una donna che si era presentata come carabiniera, dopo aver ricevuto una telefonata da un uomo che dichiarava di appartenere all’Arma.

A Macerata, un altro raggiro ha visto protagonista un falso maresciallo dei Carabinieri, che ha convinto un’anziana a sistemare sul tavolo i propri preziosi e una somma di denaro. Poco dopo, un complice è entrato in casa e ha raccolto quanto preparato, con la scusa di dover fotografare gli oggetti.

Non sono mancati, fortunatamente, i casi in cui la prontezza della vittima ha impedito ai malviventi di portare a termine il piano. In un’altra circostanza, una persona ha intuito il possibile raggiro e ha contattato il 112. Grazie alle indicazioni ricevute, non ha permesso a due uomini, che si erano presentati come finanzieri, di entrare in casa, evitando così la consegna dei preziosi.

I CONSIGLI DELLA POLIZIA DI STATO: COME DIFENDERSI

Per contrastare questo tipo di truffe, la Polizia di Stato ricorda alcune regole fondamentali:

  • Non consegnare mai denaro, gioielli o altri oggetti di valore a persone che li richiedono per presunti controlli o per risolvere problemi giudiziari.
  • Diffidare delle telefonate che annunciano incidenti o situazioni di emergenza che coinvolgerebbero familiari.
  • Non fornire informazioni personali, dettagli sui propri beni o indicazioni sulle persone presenti in casa.
  • Interrompere la telefonata e verificare direttamente quanto raccontato, contattando il familiare interessato o una persona di fiducia, possibilmente utilizzando un altro telefono.
  • Non aprire la porta a sconosciuti che si presentano per effettuare controlli non concordati.
  • In caso di dubbi o richieste sospette, chiamare immediatamente il numero unico di emergenza 112.

È importante ricordare che nessun appartenente alle Forze dell’ordine chiede ai cittadini di consegnare denaro o gioielli per effettuare verifiche di questo tipo.

Chi dovesse accorgersi di essere stato vittima di una truffa deve rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’ordine, fornendo tutti gli elementi utili alle indagini. Denunciare non deve essere motivo di vergogna: i malviventi utilizzano tecniche studiate proprio per mettere sotto pressione le vittime e indurle a commettere errori.

PREVENZIONE E COLLABORAZIONE: FONDAMENTALE IL RUOLO DEI FAMILIARI

Accanto all’attività investigativa, resta fondamentale la prevenzione. La Questura di Macerata invita familiari, vicini di casa e conoscenti a parlare di queste truffe con le persone anziane, soprattutto con chi vive solo.

Conoscere i meccanismi utilizzati dai malintenzionati può fare la differenza e impedire che una semplice telefonata si trasformi in una grave perdita economica e in un trauma personale.

Il messaggio delle Forze dell’ordine è chiaro: mai farsi prendere dal panico, mai consegnare denaro o preziosi a sconosciuti e, davanti a qualsiasi dubbio, chiamare il 112.

La prudenza e la collaborazione dei cittadini rappresentano strumenti essenziali per contrastare un fenomeno che continua a colpire le fasce più vulnerabili della popolazione.

 

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