ALCOL IN GRAVIDANZA E RISCHI PER I BAMBINI: AL VIA NELLE MARCHE UN IMPORTANTE PROGETTO DI RICERCA SULLA FASD
Una ricerca scientifica per comprendere quanto sia diffuso il consumo di alcol durante la gravidanza e accendere i riflettori su una condizione ancora poco conosciuta, ma dalle conseguenze potenzialmente molto gravi per la salute dei bambini. È l’obiettivo del nuovo progetto di ricerca che sta per partire nelle Marche e che vede coinvolti professionisti del settore sanitario e specialisti con competenze diverse.
L’iniziativa è stata presentata dal dottor Tommaso Covatta attraverso un post pubblicato sui social, nel quale ha raccontato i primi incontri organizzativi, avvenuti a San Benedetto, e l’importanza di avviare un’indagine su un fenomeno ancora poco studiato in Italia.
Al centro del progetto c’è la FASD (Fetal Alcohol Spectrum Disorder), ovvero lo spettro dei disturbi feto-alcolici, un insieme di condizioni fisiche, neurologiche, cognitive e comportamentali che possono manifestarsi nei bambini esposti all’alcol durante la vita prenatale. Una problematica che, secondo quanto evidenziato da Covatta, è ancora poco conosciuta e spesso non riconosciuta attraverso una diagnosi tempestiva.
Attualmente, in Italia, le competenze specifiche sulla FASD sono concentrate soprattutto in alcuni professionisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e dell’Università La Sapienza di Roma. Il nuovo progetto punta ad ampliare le conoscenze sul territorio, partendo proprio dalle Marche, per capire quanto sia diffuso il consumo di alcol in gravidanza e quali siano le dimensioni reali del fenomeno.
A dirigere il progetto è il professor Mignini, già docente dell’Università di Camerino e attualmente responsabile del Dipartimento Sanitario della Santa Casa di Loreto. Al suo fianco ci sarà il dottor Tommaso Covatta, che collaborerà alle diverse attività della ricerca, mentre il lavoro operativo sul campo sarà affidato al dottor Lorenzo Moriconi, ginecologo dell’ospedale di San Benedetto.
Covatta ha voluto ringraziare pubblicamente il professor Mignini per averlo coinvolto nell’iniziativa e il dottor Moriconi per aver accettato di occuparsi degli aspetti operativi di un progetto che si preannuncia impegnativo e ambizioso.
Particolarmente significativo il dato riportato dal medico riguardo alla possibile diffusione della sindrome nelle Marche: si stima che circa 600 bambini tra zero e 16 anni possano essere interessati dalla FASD, con la quasi totalità dei casi che, secondo la stima citata, non avrebbe ancora ricevuto una diagnosi.
La ricerca si propone quindi di colmare una lacuna importante, attraverso la raccolta di dati e una maggiore attenzione a un problema che può avere ripercussioni profonde sullo sviluppo dei bambini e sulla vita delle loro famiglie.
L’obiettivo è fare informazione, prevenzione e promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi legati all’assunzione di alcol durante la gravidanza. Un percorso scientifico che parte dalle Marche con l’ambizione di contribuire a far emergere una realtà ancora troppo poco conosciuta e favorire il riconoscimento precoce dei disturbi dello spettro feto-alcolico.




