CINQUE ANNI DI ATTESA PER IL CENTRO CIVICO: SENTINELLE DEL MATTINO CHIEDONO RISPOSTE AL COMUNE DI CIVITANOVA

Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2026

Cinque anni di incontri, richieste e attese senza una risposta. È la vicenda denunciata dall’associazione Sentinelle del Mattino APS, attiva dal 2014 a Civitanova Alta, che torna a sollecitare l’amministrazione comunale sulla destinazione dei locali dell’ex pretura, inizialmente indicati come possibile sede di un centro civico a disposizione dell’intera cittadinanza.

A ricostruire la storia è il presidente Giorgio Barbatelli, che ripercorre le tappe di una richiesta rimasta, secondo quanto riferito dall’associazione, senza sviluppi concreti. Il primo incontro con il sindaco e l’assessore delegato per Civitanova Alta risale al dicembre 2021, quando si era iniziato a discutere della possibilità di realizzare uno spazio dedicato alla comunità.

Nel maggio 2022, alla vigilia delle elezioni amministrative, durante un incontro con le associazioni locali presso i locali STED, era stata annunciata l’imminente apertura di alcuni ambienti dell’ex pretura, tra cui l’ex archivio vicino alla storica Pescheria. Alle realtà presenti era stata chiesta la disponibilità a gestire un centro civico. Sentinelle del Mattino era stata l’unica associazione a dichiararsi disponibile, precisando che lo spazio non sarebbe stato riservato alle proprie attività, ma aperto a tutta la cittadinanza. Per questo era stata anche trasmessa al Comune una proposta di accordo con un regolamento per la gestione.

Da allora, però, non sarebbero arrivate risposte. Nel luglio 2026 l’associazione ha inviato una nuova Pec per conoscere la destinazione dei locali, senza ricevere riscontro. Un’ulteriore richiesta, presentata il 26 ottobre per poter utilizzare temporaneamente lo spazio in occasione delle attività del gruppo anziani OVER 70, è rimasta anch’essa senza risposta. La necessità era legata all’indisponibilità dei locali STED per l’incontro previsto il 30 ottobre.

Proprio venerdì 30 ottobre, nonostante le difficoltà organizzative, i laboratori si sono quindi svolti all’aperto, in piazzetta XXV Luglio.

L’associazione sottolinea il proprio impegno nel tessuto sociale di Civitanova Alta, dove dal 2014 promuove iniziative rivolte a diverse fasce della popolazione: dagli incontri del gruppo OVER 70 al sostegno alle famiglie con figli adottivi o fragili, dalle attività culturali di lettura e cinema al festival «Giardini Nascosti», arrivato nel maggio 2026 alla quinta edizione. A queste si aggiungono il Tavolo tecnico comunale sul disagio giovanile e il gruppo Zero-Claun Care Therapy, impegnato a portare momenti di allegria nelle strutture sanitarie e nelle Rsa.

Un’attività svolta negli spazi STED, messi a disposizione dalla parrocchia San Paolo, grazie all’interessamento del precedente parroco don Alberto Spito e dell’attuale don Francesco Miti.

«Il mondo del terzo settore, ma anche i semplici cittadini, meritano attenzione da parte di chi amministra la città. Ci saremmo aspettati almeno una risposta, fosse anche negativa», osserva Barbatelli, ricordando anche la disponibilità dimostrata dall’associazione nel collaborare con l’amministrazione e nell’accogliere, due anni fa, la richiesta di coordinare la Consulta delle associazioni di volontariato.

La posizione di Sentinelle del Mattino è riassunta nello slogan ispirato a don Lorenzo Milani: «Altri occupano il territorio, noi vogliamo abitarlo». Un messaggio che accompagna la richiesta di uno spazio condiviso e di maggiore attenzione verso le realtà associative che contribuiscono alla vita del centro storico.

L’associazione assicura che continuerà le proprie attività, nonostante le difficoltà, ma chiede ora al Comune un chiarimento sulla sorte dei locali dell’ex pretura e, soprattutto, una risposta alle richieste presentate nel corso degli anni.

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