SOCCORSA DOPO UNA CADUTA: «SONO STATI I MIEI PROTETTORI E SALVATORI». LA LETTERA DI GRATITUDINE AGLI AGENTI

Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2026

Un intervento tempestivo, tanta professionalità e soprattutto una grande attenzione verso chi si trova in difficoltà. È la storia che arriva da Civitanova Marche, dove una pattuglia della Polizia di Stato ha prestato soccorso a una donna ferita, ricevendo nei giorni successivi una lettera di profonda riconoscenza.

L’episodio risale alle prime ore del mattino di qualche sabato fa. Erano circa le 4 quando una donna, diretta alla fermata dell’autobus nella zona di un centro commerciale della città, è caduta riportando gravi lesioni.

Dopo essersi rialzata con grande fatica, dolorante e in stato confusionale, la donna non era più in grado di proseguire il proprio cammino. In quel momento, provvidenziale è stato il passaggio di una pattuglia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, impegnata in un servizio di controllo del territorio.

Gli agenti, notati i cenni della donna, si sono immediatamente fermati per prestarle aiuto. Senza perdere tempo hanno richiesto l’intervento del personale sanitario del 118 e sono rimasti al suo fianco, confortandola e assistendola con premura fino all’arrivo dei soccorritori.

Gli accertamenti sanitari hanno successivamente evidenziato una frattura delle ossa.

Nei giorni seguenti, la donna ha voluto contattare la Questura di Macerata per ringraziare personalmente gli agenti, sottolineando quanto fosse stato importante il loro intervento in un momento di grande sofferenza e difficoltà.

Parole semplici, ma particolarmente significative, quelle affidate alla sua lettera: «Sono stati i miei protettori e salvatori. Con infinita ed eterna gratitudine».

Un messaggio che va oltre il semplice ringraziamento e che testimonia il valore umano del lavoro svolto quotidianamente dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato. Un’attività che non si limita al controllo del territorio e alla tutela della sicurezza, ma che si traduce anche nella capacità di riconoscere il bisogno, intervenire con tempestività e offrire sostegno e vicinanza a chi si trova in difficoltà.

Una storia che ricorda come, a volte, anche fermarsi e tendere una mano possa fare un’enorme differenza. Perché esserci sempre significa anche questo: garantire aiuto, protezione e umanità, soprattutto quando qualcuno ne ha più bisogno.

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