ANDREA FOGLIA SCENDE IN CAMPO: NASCE “PROGETTO CIVITANOVA”, IL MANIFESTO GUARDA AL 2037
Presentata all’Hotel Miramare la nuova associazione civica, autonoma e senza scopo di lucro. Al centro partecipazione, competenze e confronto con i cittadini. In vista delle amministrative prende forma la candidatura a sindaco di Foglia, che chiarisce anche i rapporti con la famiglia Ercoli e la vicenda della variante Cristallo.
Si chiama “Progetto Civitanova” la nuova realtà civica presentata alla città nel corso di un incontro all’Hotel Miramare. Un’associazione – è stato detto nel corso della conferenza stampa – nata dalla volontà di riunire cittadini con esperienze, sensibilità e competenze differenti per costruire un percorso condiviso sul futuro della città.
Durante l’incontro, presieduto dal consiglio direttivo dell’associazione, è stato illustrato il manifesto “Civitanova prima di tutto”, documento che pone al centro l’ascolto, il confronto e la partecipazione, con l’obiettivo di elaborare proposte concrete attraverso il contributo della comunità.
Con la nascita di Progetto Civitanova prende forma anche la candidatura di Andrea Foglia a sindaco alle prossime elezioni amministrative. Un percorso civico che punta a coinvolgere persone provenienti da ambiti diversi, mettendo a disposizione competenze ed esperienze per costruire il programma elettorale e delineare una visione della città che guarda al 2037.
A spiegare le ragioni della scelta è stato lo stesso Foglia, che ha ripercorso le tappe del proprio impegno nella comunità civitanovese, maturato in particolare nel mondo del volontariato, dell’associazionismo e del Terzo settore.
«Sono impegni che nascono da una convinzione e crescono nel tempo, attraverso le persone incontrate, le esperienze condivise e il lavoro costruito insieme», ha affermato, richiamando le radici personali e familiari del proprio percorso e il valore della partecipazione alla vita collettiva.
«Il mio impegno per Civitanova Marche appartiene a questa storia», ha aggiunto, ricordando i dieci anni trascorsi prevalentemente fuori dalle istituzioni, a contatto con le realtà associative e con le persone che contribuiscono quotidianamente alla vita della città.
Per Foglia, l’esperienza maturata nel mondo civico rappresenta un patrimonio da valorizzare anche nelle scelte amministrative. «Una comunità non si costruisce soltanto attraverso le opere e gli eventi, ma anche attraverso le relazioni, le opportunità e la capacità di dare continuità a ciò che funziona», ha sottolineato.
Accanto all’impegno sociale, Foglia ha richiamato il proprio percorso professionale in ambito sanitario, svolto da oltre trent’anni, evidenziando come il contatto quotidiano con le persone abbia contribuito a rafforzare la centralità dell’ascolto e della cura.
«Le persone non sono problemi da risolvere, ma risorse da riconoscere e accompagnare», ha dichiarato, individuando in questo principio uno degli elementi che accomunano la professione sanitaria e il volontariato.
La decisione di misurarsi con la politica amministrativa, ha spiegato, nasce dalla volontà di trasformare l’esperienza acquisita sul territorio in capacità di incidere sulle decisioni pubbliche.
«È questo il passaggio che oggi intendo compiere: portare l’esperienza maturata nella società civile dentro le istituzioni, perché la partecipazione possa tradursi in capacità di governo e l’ascolto in risposte concrete», ha affermato.
Nel suo intervento Foglia ha evidenziato anche la necessità di colmare la distanza che, a suo giudizio, può crearsi tra le aspettative dei cittadini e le risposte della politica. Per farlo, ha indicato come elementi centrali la capacità di individuare priorità, utilizzare in modo efficace le risorse disponibili, assumere decisioni e rendere conto dei risultati.
Il progetto, nelle intenzioni del candidato, non vuole essere un’iniziativa individuale, ma un percorso aperto alla partecipazione di persone con storie, sensibilità e competenze differenti. L’obiettivo è costruire un gruppo capace di confrontarsi con la complessità della macchina amministrativa e di tradurre le esigenze della città in proposte realizzabili.
La visione illustrata da Foglia si sviluppa lungo un orizzonte temporale che arriva al 2037 e comprende diversi ambiti della vita cittadina: sicurezza, lavoro, sviluppo economico, servizi, urbanistica, cultura e politiche rivolte alle nuove generazioni e alle persone in condizioni di fragilità.
«Vorrei una Civitanova che fa stare bene: una città che sostiene il lavoro e l’iniziativa economica, investe nella prevenzione, cura gli spazi pubblici, offre ai giovani possibilità concrete e riconosce il valore delle relazioni», ha dichiarato.
Tra i temi richiamati anche l’attenzione agli anziani, alle persone con disabilità e alle opportunità per le donne, oltre alla necessità di favorire una maggiore integrazione tra il centro, il porto, i quartieri, il borgo marinaro e Civitanova Alta.
Per Foglia, sviluppo economico e coesione sociale devono procedere insieme, senza che uno diventi un’alternativa all’altra. Una prospettiva che punta a trasformare le risorse della città in opportunità, qualità della vita e senso di appartenenza.
«Dire che Civitanova è di tutti non significa pronunciare uno slogan rassicurante. Significa riconoscere che nessuna appartenenza politica, economica o sociale può diventare un titolo di proprietà sul futuro della città», ha sottolineato.
Il metodo indicato è quello del confronto, nel quale le differenze possano trovare spazio e le competenze siano messe a disposizione dell’interesse collettivo. Foglia ha inoltre riconosciuto che il governo della città richiede responsabilità ulteriori rispetto all’impegno civico: assumere decisioni, rispondere delle proprie scelte e correggere la rotta quando necessario.
«Non penso di poterlo affrontare da solo», ha detto, ribadendo la volontà di costruire un progetto collettivo.
La presentazione di Progetto Civitanova segna dunque l’avvio pubblico di un percorso che punta a definire nelle prossime settimane contenuti, priorità e proposte programmatiche in vista delle amministrative.
«Il futuro della città non può essere proprietà di chi la governa temporaneamente. Appartiene a chi la vive, a chi lavora per farla crescere, anche culturalmente, a chi si prende cura degli altri e a chi sceglierà di abitarla domani», ha concluso Foglia. «Civitanova viene prima delle appartenenze. Perché Civitanova, prima di tutto, è di tutti».
Al termine della conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti, Andrea Foglia ha affrontato anche le indiscrezioni relative a una sua presunta vicinanza a Germano Ercoli e i possibili collegamenti con la vicenda della variante Cristallo e della lottizzazione Costa Martina.
Foglia ha precisato che i rapporti con la famiglia Ercoli sono esclusivamente di natura professionale. «Con la famiglia Ercoli ho rapporti esclusivamente legati alla mia professione, sia con lui sia con la sua famiglia. Non abbiamo mai avuto conversazioni politiche», ha dichiarato.
Il candidato ha inoltre spiegato di aver incontrato Ercoli nei giorni scorsi proprio per chiarire la questione, affermando di non voler affrontare la conferenza stampa lasciando aperti dubbi su questo aspetto.
Nel corso del chiarimento, Foglia ha riferito che Ercoli gli ha detto che la variante era stata ritirata.
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