«ACQUAROLI SI DIMETTA, CHIARISCA LE SEGNALAZIONI SU PISTARELLI». OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2026

Le forze di minoranza in Consiglio regionale chiedono le dimissioni del presidente delle Marche, Francesco Acquaroli, dopo le dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa di oggi sul caso Fabio Pistarelli, ex capo di gabinetto arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulla ricostruzione post sisma e accusato di corruzione nel filone relativo agli appalti.

I gruppi assembleari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Progetto Marche e Lista Ricci esprimono «sconcerto e indignazione» e chiedono al governatore di assumersi pienamente le proprie responsabilità politiche e istituzionali.

Secondo le opposizioni, dalle parole di Acquaroli emergerebbe un quadro che necessita di ulteriori chiarimenti. Il presidente ha riferito di aver ricevuto alcune segnalazioni, da lui stesso definite voci, riguardanti presunti comportamenti anomali di Pistarelli. Le informazioni, ha spiegato, sarebbero state trasmesse al segretario generale della Regione e agli organismi interni di vigilanza, senza che le verifiche avessero riscontrato elementi fondati.

Una ricostruzione che solleva interrogativi per la minoranza, a partire dalle modalità con cui sarebbero state gestite le segnalazioni e dall’identità degli organismi incaricati degli accertamenti.

«Se, come sostiene lo stesso Acquaroli, non era emerso nulla di concreto, per quale motivo ha ritenuto necessario chiedere a Pistarelli di fare un passo indietro?», domandano i gruppi di opposizione, contestando quella che considerano una gestione poco chiara della vicenda.

Per la minoranza, il presidente non può sottrarsi alle proprie responsabilità. Le dichiarazioni odierne, sostengono i consiglieri, contrasterebbero con la precedente rappresentazione di Acquaroli come estraneo agli sviluppi della vicenda, facendo emergere invece la necessità di chiarire quali informazioni fossero in suo possesso e quali iniziative siano state effettivamente adottate.

Le opposizioni chiedono quindi al governatore di riferire in modo completo su quanto accaduto e di recarsi in Procura insieme al segretario generale della Regione e al commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, per fornire tutti gli elementi in loro possesso.

«I cittadini marchigiani hanno diritto di sapere che cosa sia realmente accaduto e perché siano state adottate determinate decisioni», affermano i gruppi assembleari, sottolineando che la fiducia nelle istituzioni deve fondarsi sulla trasparenza e sulla piena assunzione delle responsabilità.

La richiesta politica delle opposizioni è netta: le dimissioni del presidente Francesco Acquaroli, ritenute necessarie alla luce degli interrogativi sollevati dalla gestione delle segnalazioni riguardanti l’ex capo di gabinetto.

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