MUORE A 57 ANNI DOPO LO SCHIANTO CONTRO UN MURETTO. L’INCIDENTE È ACCADUTA A URBISAGLIA
Tragedia all’alba di ieri a Urbisaglia, dove Catalin Constantin Zaharia, 57 anni, ha perso la vita dopo essere finito con il furgone contro il muro di un’abitazione. L’incidente si è verificato intorno alle 7 in via Sacrario, lungo la strada provinciale 83, nel tratto che collega il paese alla rotatoria in località Maestà.
L’uomo, di origini rumene e residente a Urbisaglia, era al volante di un Renault quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo in prossimità di una semicurva, proseguendo diritto e terminando la corsa contro un muretto. In seguito al violento impatto ha perso conoscenza e non si è più ripreso.
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo di rianimarlo. Ogni sforzo, purtroppo, si è rivelato inutile: il 57enne è morto prima dell’arrivo dell’eliambulanza. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un malore che potrebbe averlo colto mentre era alla guida.
Zaharia lavorava di notte in un forno e, con ogni probabilità, stava facendo ritorno a casa dopo il turno di lavoro. Nell’incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli. I vigili del fuoco di Tolentino hanno provveduto alla messa in sicurezza del furgone e dell’area interessata, mentre i carabinieri del Radiomobile di Tolentino hanno eseguito i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Per consentire le operazioni di soccorso e gli accertamenti, la strada è rimasta temporaneamente chiusa al traffico.
Sul luogo della tragedia è arrivato anche il fratello della vittima. La notizia ha suscitato profondo cordoglio nella comunità, stretta attorno alla moglie Claudia, alle figlie Emma e Letizia e alla nipotina.
Tra i messaggi di vicinanza alla famiglia anche quello del sindaco di Urbisaglia, Riccardo Natalini, che ha raccontato con parole commosse quanto vissuto nelle prime ore del mattino: «Faccio fatica a togliermi dalla testa le immagini di quello che è successo. Sono arrivato sul posto molto presto. I soccorritori stavano ancora tentando di rianimare Constantin. Hanno fatto tutto il possibile, fino all’ultimo».
Il primo cittadino ha poi rivolto il pensiero ai familiari, soffermandosi in particolare sulle due figlie: «Continuo a pensare alla sua famiglia. A sua moglie, a Letizia e alla piccola Emma. Appena quindici giorni fa avevamo visto Emma emozionata leggere il suo discorso di insediamento come sindaca del Consiglio dei ragazzi della nostra scuola media. Ricordo il suo sorriso e la felicità di quel momento. Oggi pensare a lei e a sua sorella fa male».
Un dolore che, come sottolineato dal sindaco, coinvolge due ragazze costrette ad affrontare una perdita enorme e una famiglia la cui vita è cambiata in pochi istanti. «In momenti come questi bisogna saper rispettare il dolore e i tempi di chi lo sta vivendo. Senza essere invadenti, ma senza allontanarsi. Oggi non ci sono parole che possano cambiare le cose. Possiamo solo far sentire a questa famiglia che le siamo vicini, con rispetto e affetto», ha concluso Natalini.
L’ultimo saluto a Catalin Constantin Zaharia sarà celebrato domani alle 11 nella chiesa parrocchiale di Urbisaglia. Il corteo funebre partirà dalla casa funeraria Croce Verde di Sforzacosta, dove è stata allestita la camera ardente.




