ACQUAROLI SULL’ARRESTO DELL’EX CAPO DI GABINETTO PISTARELLI: «SAREBBE UN TRADIMENTO SE LE ACCUSE FOSSERO CONFERMATE»

Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2026

Una giornata segnata dall’incredulità, dall’amarezza e dalla delusione. È questo lo stato d’animo espresso dal presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, in un video pubblicato su Fb dopo l’arresto del suo ex capo di gabinetto Fabio Pistarelli.

Il governatore ha scelto di rivolgersi direttamente alla comunità marchigiana e a quanti collaborano quotidianamente con le istituzioni, spiegando le ragioni del suo intervento e le emozioni provate nel corso della giornata.

«Oggi non è stata una giornata particolarmente facile, né è una di quelle giornate in cui si ha tanta voglia di rilasciare dichiarazioni. Però penso che questo video sia dovuto, sia nei confronti della comunità marchigiana sia nei confronti di tutti coloro che collaborano quotidianamente con noi, a ogni livello istituzionale e territoriale», ha dichiarato Acquaroli.

Il presidente ha raccontato come, con il passare delle ore e con l’emergere dei capi d’imputazione contestati al suo ex collaboratore, all’iniziale incredulità siano subentrati sentimenti di amarezza e delusione.

«È sicuramente una giornata che è stata condizionata da alcuni sentimenti: all’inizio l’incredulità e poi un misto di amarezza e delusione, perché, mano a mano che le ore passavano, si delineavano anche quelli che erano i capi d’imputazione rivolti al mio ex capo di gabinetto», ha spiegato.

Acquaroli ha quindi sottolineato la gravità delle contestazioni, precisando che ogni valutazione dovrà essere rapportata ai successivi passaggi giudiziari e all’esito del procedimento.

«Capi d’imputazione che, se dovessero trovare conferma nei prossimi passaggi giudiziari o nei processi, sicuramente porterebbero a parlare di quanto avvenuto come di un tradimento», ha affermato il governatore.

Un tradimento che, nelle parole del presidente, riguarderebbe innanzitutto la comunità marchigiana e, in particolare, le persone che dal terremoto del 2016 attendono risposte e interventi concreti.

«Un tradimento nei confronti della comunità marchigiana, un tradimento nei confronti di tutti quanti nei territori colpiti dal sisma del 2016 attendevano risposte e magari speravano e confidavano nel nostro lavoro per avere quanto era stato loro tolto da quei momenti drammatici», ha detto Acquaroli.

Nel suo intervento, il presidente ha riconosciuto anche la dimensione personale della vicenda. La delusione, infatti, riguarda anche la fiducia riposta in Pistarelli quando, all’inizio del mandato nel 2020, aveva scelto di affidargli l’incarico di capo di gabinetto.

«Sarebbe anche un tradimento nei confronti di chi ha creduto in lui, e cioè del sottoscritto, quando ho fatto quella scelta all’inizio del mio mandato, nel 2020. Sicuramente non potevo neanche immaginare lontanamente giornate come quella di oggi», ha dichiarato.

Acquaroli si è detto consapevole che le sue parole potranno alimentare critiche e polemiche, ma ha rivendicato la volontà di condividere apertamente il proprio stato d’animo con i cittadini.

«So che quanto ho appena detto sarà oggetto da parte di tanti di critiche e polemiche, però mi sentivo di condividere con la comunità marchigiana, con la comunità che rappresento, il mio stato d’animo di questa giornata, una giornata profondamente umana», ha concluso.

Le dichiarazioni del governatore arrivano in un momento delicato per la Regione Marche. Al centro resta la vicenda giudiziaria che coinvolge il suo ex capo di gabinetto, mentre Acquaroli ribadisce la necessità di attendere gli sviluppi della giustizia e manifesta pubblicamente la propria amarezza per una situazione che tocca la fiducia nelle istituzioni e le aspettative dei territori marchigiani, soprattutto di quelli ancora segnati dalle conseguenze del sisma del 2016.

 

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