CIVITANOVA, POLEMICA SUI BODYGUARD IN CONSIGLIO COMUNALE: L’ANPI CONDANNA L’EPISODIO, FELIZIANI DIFENDE LA SUA PRESENZA

Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2026

Continua a tenere banco a Civitanova Marche la vicenda della presenza di bodyguard all’interno del palazzo comunale durante il Consiglio del 14 ottobre, in occasione della discussione sulla mozione di sfiducia al sindaco. Sull’episodio emergono valutazioni contrapposte: da una parte la dura condanna dell’Anpi cittadina, che stigmatizza il comportamento attribuito a un esponente di Fratelli d’Italia; dall’altra la posizione di Feliziani, che offre una propria ricostruzione dei fatti e difende le ragioni della sua presenza in aula.

L’Anpi di Civitanova interviene sulla vicenda esprimendo preoccupazione per quanto sarebbe accaduto durante la seduta consiliare. Secondo l’associazione, un noto esponente di Fratelli d’Italia (Alberto Feliziani ndr) si sarebbe presentato nell’aula accompagnato da cinque bodyguard e avrebbe intimato a un cittadino presente di allontanarsi.

Nel comunicato, l’Anpi definisce grave il comportamento contestato, ritenendolo irrispettoso nei confronti dell’assemblea, dei cittadini presenti e del significato istituzionale della seduta.
«Sono comportamenti ed atteggiamenti che purtroppo ricordano quelli delle squadracce del disastroso ventennio del secolo scorso», scrive l’associazione, che chiede inoltre di conoscere quali iniziative intenda intraprendere il sindaco, anche nei confronti della magistratura competente, affinché simili episodi non si verifichino all’interno dell’aula consiliare.

Di diverso tenore la posizione espressa da Feliziani, che in una propria dichiarazione motiva la presenza sua e di una trentina di iscritti e militanti civitanovesi con la volontà di garantire, a suo dire, la libertà di voto dei consiglieri chiamati a esprimersi sulla mozione di sfiducia al sindaco, promossa da Vince Civitanova, Partito democratico e liste della sinistra.
«Il 14 ottobre, proprio con la mia presenza e con quella di almeno trenta tra iscritti e militanti civitanovesi, all’interno dell’aula aperta al pubblico, abbiamo garantito la libertà di voto proprio a quei consiglieri che ribellandosi a un sistema ramificato hanno convintamente bocciato la mozione di sfiducia al sindaco», afferma Feliziani.

Nella sua ricostruzione, l’esponente politico sostiene inoltre di essersi preoccupato di evitare possibili tensioni nei propri confronti, facendo riferimento ad alcuni contenuti circolati sui social network nei giorni precedenti.
«Mi sono preoccupato che anche altri potessero trascendere verso la mia persona, aizzati nei giorni precedenti sui social attraverso una impropria chiamata alle armi, in stile curva sud, questa sì, disdicevole per una istituzione e per chi ne fa parte. Tutto documentato», aggiunge.

La presenza dei bodyguard durante una seduta consiliare resta al centro del dibattito politico cittadino, con interrogativi sul clima che ha accompagnato la discussione della mozione di sfiducia e sul rispetto del ruolo dell’aula come spazio di confronto democratico.

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