BELARDINELLI NELLA LISTA DEI TESSERATI A SUA INSAPUTA: «MAI ISCRITTO AL PARTITO DI VANNACCI, ANDRÒ IN PROCURA»

Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2026

C’è anche Roberto Belardinelli, avvocato di lunga esperienza ed ex amministratore comunale con una storia politica radicata nella sinistra, tra i nomi comparsi nell’elenco dei 603 presunti iscritti a Futuro Nazionale, il partito fondato dall’ex generale Roberto Vannacci. Una presenza che il diretto interessato contesta con decisione, dichiarando di non aver mai aderito alla formazione politica e annunciando l’intenzione di rivolgersi alla magistratura per fare piena luce sulla vicenda.

«Sono allibito. Vengo a conoscenza da questa telefonata del fatto di essere in questo elenco», ha dichiarato Belardinelli a Il Resto del Carlino, sorpreso nel ritrovarsi tra i nominativi segnalati. «È ovvio che non ho mai sottoscritto la tessera con il partito di Vannacci e che questa cosa comunque non finisce qui».

L’avvocato intende innanzitutto effettuare le verifiche necessarie per ricostruire quanto accaduto. Successivamente, il suo obiettivo è presentare la questione in Procura, affinché siano accertate l’origine dell’elenco e le modalità con cui i suoi dati personali sarebbero stati inseriti. «Ci sono il mio nome e il mio codice fiscale. È importante che venga fatta chiarezza», ha sottolineato.

La sua storia politica rende la vicenda ancora più sorprendente. Belardinelli ha militato per anni nella sinistra, a partire dall’esperienza nel Partito comunista italiano. Nel maggio del 1988 si era candidato alle elezioni amministrative nelle liste del Pci, proseguendo poi il proprio percorso politico nel Pds e successivamente nel Partito democratico.

All’inizio degli anni Novanta aveva ricoperto anche incarichi amministrativi al Comune di Civitanova, svolgendo le funzioni di assessore e vicesindaco durante la stagione politica che vedeva il Pci e il Partito socialista nella stessa maggioranza, con Augusto Frinconi alla guida dell’amministrazione. Anche dopo aver lasciato gli incarichi pubblici, Belardinelli è rimasto legato alla propria storia politica, senza che emergessero adesioni o avvicinamenti riconducibili all’area dell’ex generale Vannacci.

Il suo nominativo si aggiunge così a quelli di altre persone che hanno contestato la propria presenza nell’elenco. Accanto ai nomi, secondo quanto emerso, figurerebbero numeri di tessera associati ai codici fiscali e un indirizzo di residenza in via Cesare Battisti, elemento che accomunerebbe gran parte dei 603 nominativi. Resta tuttavia da chiarire l’attendibilità della documentazione e la sua effettiva provenienza.

Una questione sulla quale sono attesi chiarimenti anche dai vertici locali e regionali di Futuro Nazionale. Il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, coordinatore marchigiano del partito, contattato nei giorni scorsi, non ha rilasciato commenti sulla nuova lista. In precedenza aveva definito le contestazioni «illazioni», ipotizzando anche che l’elenco potesse essere stato alterato da qualcuno.

Nel frattempo, la vicenda ha alimentato le reazioni sui social. Giovanni Torresi, in un intervento pubblicato su Facebook, ha denunciato un ulteriore episodio che, se confermato, renderebbe il caso ancora più delicato. «Ex Generale Vannacci, ho saputo che a Civitanova hanno iscritto al tuo partito, a sua insaputa, un ragazzo disabile, vergognati!», ha scritto.

Anche su questo episodio saranno necessari accertamenti per stabilire che cosa sia realmente accaduto. Al centro della vicenda rimangono, dunque, le contestazioni di chi sostiene di non aver mai richiesto l’iscrizione e la necessità di verificare l’origine dei dati contenuti nell’elenco, distinguendo le accuse e le segnalazioni dai fatti che dovranno essere accertati.

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