SCONTRO IN COMUNE PRIMA DELLA SFIDUCIA A CIARAPICA: TENSIONE TRA FELIZIANI E BIANCUCCI, FELIZIANI CON SEI BODYGUARD IN NERO
Più che un confronto politico, una scena che restituisce l’immagine di una città attraversata da tensioni sempre più difficili da contenere. Il Consiglio comunale chiamato a discutere la mozione di sfiducia al sindaco Fabrizio Ciarapica si è aperto con uno scontro verbale che ha spostato l’attenzione dai contenuti politici ai rapporti personali, dalle responsabilità amministrative alle dimostrazioni di forza.
Al centro dell’episodio l’avvocato Alberto Feliziani, esponente di Fratelli d’Italia, compagno della consigliera comunale Silvia Squadroni, arrivato in Comune accompagnato da sei addetti alla sicurezza privata, tutti vestiti di nero. Poco prima dell’inizio della seduta, Feliziani si è trovato faccia a faccia con Paolo Biancucci, marito dell’ex assessora Roberta Belletti, alla quale il sindaco aveva revocato le deleghe nel settembre scorso.
Tra i due sono volate parole pesanti, in un clima già compromesso da precedenti polemiche sui social. La discussione è rapidamente degenerata, tanto da richiedere l’intervento della polizia locale e della sicurezza privata presente al seguito di Feliziani.
«Fuori, fuori, fuori di qui», avrebbe intimato l’avvocato a Biancucci. La risposta di quest’ultimo, «A Citanò non comandi tu, frà», sintetizza il livello dello scontro. Feliziani ha dichiarato di essere stato aggredito e di aver denunciato l’accaduto. Una versione che dovrà essere valutata nelle sedi opportune, senza confondere le accuse delle parti con fatti definitivamente accertati.
A rendere la scena ancora più significativa è stata proprio la presenza dei sei bodyguard. Una circostanza che, pur non costituendo di per sé una prova di irregolarità, pone una questione politica evidente: quale immagine offre alla cittadinanza una classe dirigente quando il confronto pubblico sembra assumere le sembianze di una prova di forza?





