CIVITANOVA, FUGGE ALL’ALT DAVANTI A UNA SCUOLA E RIFIUTA L’ALCOLTEST: DENUNCIATO E MOTO SEQUESTRATA

Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2026

Fugge a un controllo della Polizia Locale davanti a una scuola, viene rintracciato dai Carabinieri e rifiuta di sottoporsi agli accertamenti per verificare l’eventuale assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Protagonista della vicenda un uomo di 48 anni, denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata. Il motociclo è stato sequestrato e la patente sospesa per sette giorni, con la decurtazione complessiva di 13 punti.

L’episodio è avvenuto venerdì 9 ottobre, intorno alle 8, in via Carnia, all’incrocio con via Nelson Mandela, dove una pattuglia della Polizia Locale era impegnata a garantire la sicurezza degli studenti in ingresso all’istituto Annibal Caro, nell’area a circolazione limitata.

Gli agenti hanno intimato l’alt al motociclista, che viaggiava con un bambino a bordo. Dopo aver fatto scendere il passeggero, il conducente è stato invitato a fermarsi per un controllo del casco, che appariva non omologato. L’uomo, invece di obbedire, ha superato l’auto di servizio e la transenna, ha effettuato un’inversione di marcia in curva e si è allontanato a forte velocità.

Le segnalazioni alla centrale operativa e alle altre forze di polizia hanno consentito di rintracciarlo pochi minuti dopo in via Martiri di Belfiore, grazie all’intervento di una pattuglia del Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri.

Una volta fermato, il 48enne, informato della possibilità di farsi assistere da un difensore, ha rifiutato sia l’alcoltest sia il prelievo dei liquidi biologici per gli accertamenti sulle sostanze stupefacenti.

Oltre al rifiuto degli accertamenti, gli sono state contestate diverse violazioni del Codice della strada: la fuga all’alt, l’inversione di marcia, la mancata esibizione della patente e la revisione del motociclo scaduta dal giugno 2025. Per le violazioni accertate sono state applicate le relative sanzioni e la decurtazione complessiva di 13 punti, con sospensione della patente per sette giorni in ragione del punteggio residuo.

Il motociclo è stato sequestrato, la carta di circolazione ritirata e il mezzo affidato a una depositeria autorizzata. È stata inoltre disposta la sospensione dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione.

La situazione si è ulteriormente aggravata durante le operazioni di rimozione del mezzo. Secondo quanto riferito dalla Polizia Locale, l’uomo avrebbe mantenuto un atteggiamento ostile nei confronti di uno degli agenti, rivolgendogli una frase minacciosa e simulando con la mano una pistola puntata alla tempia. Per questo episodio è stato deferito anche per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

«Il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti non è una scorciatoia: comporta il deferimento all’autorità giudiziaria e il sequestro del veicolo, esattamente come la guida in stato di alterazione», ha dichiarato il comandante della Polizia Locale, il dirigente superiore Cristian Lupidi.

Il comandante ha sottolineato soprattutto la pericolosità della fuga, avvenuta in un’area presidiata durante l’ingresso a scuola, con numerosi bambini sul marciapiede e un minore appena sceso dalla moto.

Lupidi ha quindi ringraziato il Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri per il tempestivo intervento e ha evidenziato la collaborazione tra le diverse forze dell’ordine, citando anche la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza.

«I presidi davanti agli istituti scolastici restano, e restano anche i controlli su chi quelle limitazioni le considera un fastidio», ha concluso.

L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti previsti dal Codice della strada e per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Gli atti saranno trasmessi anche alla Prefettura di Macerata per i provvedimenti di competenza relativi alla patente.

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