A CIVITANOVA IL PRIMO FORUM NAZIONALE SULL’INDIPENDENZA ECONOMICA DELLE DONNE: TRA GLI OSPITI ELSA FORNERO
Quando il controllo del denaro diventa uno strumento per limitare la libertà di una donna, la violenza può assumere una forma difficile da riconoscere, ma non per questo meno pesante. È il tema al centro del primo Forum nazionale dedicato all’indipendenza finanziaria femminile, in programma il 16 ottobre a Civitanova Marche.
L’iniziativa, in programma venerdì 16 ottobre dalle 17 alle 20 e promossa da Banco Marchigiano, nasce con l’obiettivo di portare l’attenzione su un aspetto ancora poco conosciuto della violenza di genere: quello economico. Non poter disporre liberamente del proprio denaro, essere escluse dalle decisioni finanziarie familiari o non avere un conto corrente personale sono alcune delle situazioni che possono trasformarsi in forme di dipendenza e controllo.
Il fenomeno riguarda una fascia significativa della popolazione femminile. Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, il 13,6% delle donne italiane che vivono con un partner non si considera economicamente autonoma. Tra queste, il 42,4% riferisce di aver subito forme di violenza economica.
Un problema che si intreccia anche con le competenze finanziarie. I dati Edufin Index 2025 indicano infatti un divario di cinque punti tra donne e uomini italiani nelle conoscenze finanziarie. Inoltre, soltanto il 58% delle donne in Italia dispone di un conto corrente personale.
Il Forum vuole quindi partire da una domanda concreta: quanto può incidere la possibilità di gestire autonomamente le proprie risorse sulla libertà e sulla capacità di compiere scelte personali?
Tra gli interventi più attesi ci sarà quello di Elsa Fornero, economista ed ex ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, che porterà il proprio contributo al confronto sul rapporto tra autonomia economica, lavoro e condizione femminile.
L’appuntamento punta così a trasformare un tema spesso relegato alla dimensione privata in una questione di interesse pubblico. L’indipendenza finanziaria, infatti, non riguarda soltanto la disponibilità di un reddito, ma anche la consapevolezza necessaria per amministrarlo, conoscere le proprie possibilità economiche e partecipare alle decisioni che riguardano la propria vita.
La scelta di organizzare proprio nelle Marche un appuntamento di carattere nazionale vuole inoltre accendere i riflettori sulla necessità di rafforzare l’educazione finanziaria delle donne, considerata uno degli strumenti attraverso cui prevenire situazioni di dipendenza e vulnerabilità.
L’incontro del 16 ottobre rappresenterà dunque un momento di confronto tra esperti e istituzioni su un fenomeno che, proprio perché spesso non lascia segni visibili, può rimanere nascosto per molto tempo. L’obiettivo è contribuire a riconoscerlo e, soprattutto, a fornire alle donne strumenti concreti per costruire e mantenere la propria autonomia economica.




