SFIDUCIA A CIARAPICA, IL CENTRODESTRA CERCA LA QUADRA: IN AULA LA PARTITA DECISIVA
È attesa per domani (mercoledì 7 ottobre) alle 13 la conferenza dei capigruppo chiamata a fissare la data del prossimo Consiglio comunale, una seduta particolarmente attesa perché al centro del confronto ci sarà la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Fabrizio Ciarapica. Il Consiglio comunale dovrebbe essere convocato tra lunedì 11 e venerdì 16 ottobre.
A pochi giorni dal voto, il centrodestra non ha ancora definito una linea comune. Al suo interno restano infatti posizioni differenti: da una parte c’è chi punta a respingere la mozione presentata dalle opposizioni insieme alla civica Vince Civitanova, dall’altra chi starebbe valutando l’ipotesi dell’astensione.
Per mandare a casa il primo cittadino servono 13 voti, ovvero la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio. Al momento, però, la mozione può contare su 12 sottoscrizioni e nessuno dei due schieramenti sembra avere i numeri necessari per imporre la propria linea.
Lo scenario potrebbe quindi rimanere invariato anche nel caso in cui la sfiducia non riuscisse a raggiungere la quota richiesta. Se dai promotori non arrivasse la tredicesima adesione, Ciarapica rimarrebbe infatti alla guida dell’amministrazione. Un esito che, tuttavia, non cancellerebbe le tensioni all’interno della maggioranza, che negli ultimi mesi ha manifestato più volte malumori nei confronti del sindaco.
Particolarmente dure sono state alcune prese di posizione arrivate dalle fila di Fratelli d’Italia, dove non sono mancati appelli allo stesso Ciarapica affinché valutasse le dimissioni.
Il vero nodo, dunque, sarà capire se il centrodestra riuscirà a presentarsi compatto al momento del voto. I prossimi giorni saranno decisivi per trovare un’intesa interna e stabilire una strategia condivisa in vista del Consiglio comunale. La sfiducia, al momento, non ha i numeri per passare, ma il confronto potrebbe comunque rappresentare un passaggio delicato per gli equilibri politici della maggioranza.




