VINCE CIVITANOVA E RENZI ALL’ATTACCO: “BASTA GIOCHI DI POTERE, LA CITTÀ MERITA CHIAREZZA”

Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2026

È scontro politico all’interno della maggioranza civitanovese. Al centro della polemica c’è la convocazione di una riunione di maggioranza dalla quale sarebbero stati esclusi Vince Civitanova e il consigliere indipendente Nicolò Renzi. Una scelta che, secondo i diretti interessati, sarebbe legata alla volontà di alcuni esponenti di recarsi dal notaio per formalizzare le dimissioni da consiglieri comunali.

In una nota congiunta, Vince Civitanova e Renzi parlano di una situazione definita “surreale” e accusano la maggioranza di una gestione politica caratterizzata da “convenienze, ritorsioni e due pesi e due misure”.

“Siamo di fronte a una situazione surreale, con una maggioranza sempre più confusa: si convoca una riunione (di maggioranza) e si decide di escludere Vince Civitanova, la lista civica che quella stessa maggioranza ha contribuito, e non poco, a costruire e il consigliere indipendente Nicolò Renzi”.

Secondo Vince Civitanova e Renzi, la vicenda andrebbe oltre la normale dialettica tra forze politiche: “Quando si arriva al punto di decidere chi può sedersi al tavolo e chi no, siamo ben oltre la normale dialettica politica”.

La posizione dei due è netta anche sul futuro dell’amministrazione. “Noi riteniamo conclusa questa esperienza amministrativa. Punto”, affermano, respingendo inoltre l’ipotesi di una possibile collaborazione con il Partito Democratico.

“È ridicolo soltanto pensare che ci possa essere una qualsivoglia alleanza con il PD. È evidente la pretestuosità e la strumentalità di chi afferma una simile stupidaggine”.

Nel documento viene affrontato anche il tema del “tradimento”, termine che, secondo i firmatari, dovrebbe essere accompagnato da comportamenti concreti.

“In politica le parole molte volte sono dei macigni e, soprattutto, dovrebbero essere seguite dai fatti”.

Vince Civitanova e Renzi chiedono quindi di verificare se alle dichiarazioni di alcuni esponenti della maggioranza — che avrebbero parlato di dimissioni, sfiducia e conclusione dell’esperienza amministrativa — seguiranno effettivamente atti concreti.

“Vedremo se, quando arriverà il momento, alle dichiarazioni seguiranno davvero la votazione e le conseguenti assunzioni di responsabilità”.

Nella nota viene inoltre richiamato il comportamento tenuto in passato da altri esponenti dell’attuale maggioranza, che avrebbero assunto iniziative politiche insieme alle opposizioni senza che questo producesse, secondo i firmatari, analoghe contestazioni.

“Quando in passato, altri esponenti dell’attuale maggioranza hanno assunto iniziative insieme alle opposizioni, nessuno ha pensato di convocare tribunali politici o di stabilire nuovi perimetri di maggioranza decidendo chi fosse degno di partecipare alle riunioni. Oggi, invece, sembra che ciò che ieri era legittimo improvvisamente sia diventato un tradimento”.

Da qui l’accusa di incoerenza: “Alla faccia della coerenza”, scrivono Vince Civitanova e Renzi.

La lista civica e il consigliere indipendente contestano inoltre l’idea che l’esclusione da una riunione possa ridimensionare il loro ruolo politico.

“Se qualcuno pensa che basti escluderci da una riunione per cancellare il nostro ruolo, si sbaglia”.

E ancora: “Noi non abbiamo bisogno del permesso di Ciarapica o di altri per essere ciò che siamo”. La collocazione politica, sostengono, “deriva dal voto dei cittadini” e non dalle convocazioni della maggioranza.

Nel mirino finisce anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, del quale i firmatari affermano che “oggi, è bene ricordarlo, non rappresenta più quella squadra politica con cui era stato eletto”.

La richiesta rivolta alla maggioranza è quindi quella di affrontare apertamente la situazione, assumendosi le proprie responsabilità.

“Invece di organizzare riunioni a porte chiuse per decidere chi è dentro e chi è fuori, sarebbe molto più serio guardare in faccia la realtà e assumersi ciascuno le proprie responsabilità”.

Vince Civitanova e Nicolò Renzi ribadiscono infine la propria scelta: considerare conclusa l’esperienza amministrativa e dichiararsi pronti ad affrontarne le conseguenze politiche.

“Noi la nostra scelta l’abbiamo fatta e ci mettiamo la faccia: riteniamo conclusa questa esperienza amministrativa e siamo pronti a sostenerne le conseguenze politiche”.

Il messaggio conclusivo è rivolto a chi, nella maggioranza, parla di dimissioni, sfiducia e fine dell’amministrazione: secondo Vince Civitanova e Renzi, sarà il momento delle decisioni concrete a chiarire la reale consistenza di quelle posizioni.

“Perché alla fine, più delle riunioni convocate per escludere qualcuno, più delle accuse di tradimento e più delle dichiarazioni di circostanza, conteranno le scelte concrete”.

E la conclusione della nota sintetizza la posizione politica espressa dai due: “La città merita chiarezza, non giochi di potere”.

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